A2A - Acquista da Enel la distribuzione in alcune aree della Lombardia
L'operazione permetterà anche di realizzare e remunerare maggiori investimenti per circa 1,4 miliardi di euro entro il 2035 sulla rete di distribuzione elettrica.

Fatto
A2A [ENEI.MI] sotto i riflettori.
Il gruppo energetico ha annunciato l'acquisizione da Enel [ENEI.MI] delle attività di distribuzione in parte della Lombardia.
L'intesa prevede un corrispettivo di oltre 1,2 miliardi di euro.
L'operazione riguarda il ramo di rete elettrica gestito da e-distribuzione, controllata di Enel, nelle province di Milano e Brescia.
Nel dettaglio è prevista l'acquisizione da parte di A2A del 90% di una NewCo, ossia di una società di nuova costituzione, cui saranno conferiti gli asset di distribuzione elettrica di e-distribuzione della provincia di Milano (con esclusione di pochi comuni della cintura Nord) e, nel bresciano, della Valtrompia, per un totale di circa 800.000 Pod ( i punti di prelievo ndr), circa 5.000 chilometri di cavi in media tensione, oltre 12.000 chilometri di cavi in bassa tensione, circa 9.500 cabine secondarie e 60 cabine primarie.
Inoltre, contestualmente al perfezionamento della compravendita, sarà stipulato tra A2A ed e-distribuzione, che deterrà il restante 10% della società, un patto parasociale che, tra le altre cose, includerà un meccanismo di clausole incrociate di opzione di acquisto e di vendita che hanno come oggetto la partecipazione del 10%, esercitabili a partire dal primo anniversario del closing.
Il closing dell'operazione, previsto entro il 31 dicembre 2024, è subordinato ad alcune condizioni sospensive, tra le quali il rilascio dell'autorizzazione Antitrust, il positivo completamento della procedura in materia di golden power presso la presidenza del Consiglio dei ministri e l'ottenimento del provvedimento di voltura delle concessioni del servizio di distribuzione elettrica a favore di NewCo.
Effetto
"Con questa operazione acquisiamo asset rilevanti, confermando l'obiettivo di accelerare gli investimenti nelle reti elettriche, favorendo la decarbonizzazione del Paese e creando valore per le comunità, in linea con il nostro piano industriale", sottolinea l'amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini.
La multiutility vedrà un incremento del 70% circa dei pod elettrici installati nel 2023, passando da 1,3 a 2,1 milioni, in un'area della Lombardia dove il gruppo è già presente nella distribuzione elettrica, consentendo così importanti sinergie industriali.
L'operazione permetterà anche di realizzare e remunerare maggiori investimenti per circa 1,4 miliardi di euro entro il 2035 sulla rete di distribuzione elettrica.
Intervista a Ceo Mazzoncini sul Sole24Ore, post annuncio dell’acquisizione delle reti di distribuzione Enel in Lombardia.
Principali spunti:
i) L’EBITDA delle reti acquisite, oggi pari a circa Eu100mn, è atteso pari a circa Eu120-140mn nei prossimi dieci anni, per poi superare i 350 milioni nel 2050; A2A intende investire circa Eu1.4bn al 2035 sulle reti di distribuzione elettrica, con la RAB attesa raggiungere Eu3.4bn al 2035;
ii) A2A valuterà tutte le opzioni che le permetteranno di mantenere il rating attuale, senza ridurre investimenti su altri comparti, altrettanto cruciali, come le rinnovabili, su cui intende alzare ancora l’asticella;
iii) in merito alla possibile apertura del capitale delle reti elettriche a qualche fondo, Mazzoncini ha dichiarato che il piano che sarà presentato domani fornirà tutte le risposte su questo tema;
iv) Mazzoncini vede limitate possibilità che le reti di distribuzione elettrica possano andare a gara nel 2030, nel caso sarebbe un’opportunità più che un rischio per A2A;
v) nel settore delle grandi multiutility non c’è bisogno di ulteriore consolidamento;
vi) le abbondanti piogge e nevicate delle ultime settimane fanno prevedere un anno molto positivo in termini di idraulicità, con la produzione che potrebbe raggiungere i 4.1TWh.
Azioni menzionate
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