A2a -2,5% Peggior blue chip, debito peggio delle attese
A fine anno il debito netto è cresciuto a 5.84 miliardi, rispetto ai 5.56 miliardi attesi

Fatto
A2A perde oltre il -2% ed è la peggior blue chip della seduta.
Il gruppo energetico chiude il 2024 con un Ebitda di 2,33 miliardi di euro, +18% rispetto all'esercizio precedente.
La generazione di energia da fonti rinnovabili è stata pari a oltre 6TWh, in aumento del +33% rispetto al 2023. In crescita del +39% la produzione idroelettrica.
La posizione finanziaria netta risulta pari a -5,84 miliardi, in peggioramento rispetto a -4,68 miliardi a fine 2023. Rapporto sull'Ebitda pari a 2,5 volte.
"Il 2024 è stato un anno di fortissima crescita per A2A, senza mai tralasciare il percorso che ci vede impegnati nel processo di decarbonizzazione del Paese", ha così commentato l'AD, Renato Mazzoncini.
Effetto
A una prima lettura, l'EBITDA risulta leggermente migliore delle attese, mentre il debito netto risulta leggermente più alto.
EBITDA a 2.33 mld, rispetto a 2.32 mld atteso. La guidance era compresa tra 2.28-2.32 mld;
Debito netto a 5.84 mld, rispetto a 5.56 mld atteso;
Debito netto/EBITDA a 2.5x (2.8x includendo l'obbligazione ibrida per 750 mln).
La cifra leggermente più alta del debito netto a fine 2024 riflette sia investimenti (capex) leggermente più alti per 1,51 miliardi contro 1,45 miliardi stimati, sia la contabilizzazione di 0,13 miliardi di euro relativi al debito finanziario per le opzioni put relative agli azionisti di minoranza nell'acquisizione della rete di distribuzione elettrica di Enel.
Seguiranno altri approfondimenti, dopo aver sentito la società.
Azioni menzionate
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