UNICREDIT - Dalla conference call poche novità rispetto al comunicato

Nessuna ambizione su MPS, Commerzbank è ancora una partita aperta

Autore: Redazione
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Fatto

La conference call di Unicredit è finita e non ha offerto spunti di novità rilevanti rispetto a quanto indicato nel comunicato e nelle slides. In sintesi quanto emerso:

Effetto

1) non abbiamo dubbi sulla compatibilità industriale dell'accordo ha chiarito subito Andrea Orcel;

2) valutazione relativa Unicredit/Banco BPM: Orcel ha sottolineato il fatto che la visione interna di Unicredit sulla futura capacità di guadagno per Unicredit e Banco BPM è diversa da quella del consenso, rendendo il prezzo dell'offerta allettante. Ciò tiene conto dello scenario di calo dei tassi di interesse e dell'aumento del costo del rischio. Se Unicredit si convincesse che alcune ipotesi sono diverse, non è impossibile considerare modifiche all'offerta;

3) Anima è una buona transazione, Banco BPM non può aumentare l'offerta a causa della passivity rule;

4) nessuna ambizione su MPS [BPMS.MI];

5) previsti 2 miliardi di euro di costi una tantum / 0,8 miliardi legati alla qualità degli asset -> 1,9 miliardi di oneri una tantum al netto delle tasse;

6) Commerzbank è ancora un investimento finanziario: l'accordo da concludere deve essere supportato da alcune controparti. Unicredit ha coperto la posizione in caso di ribasso, è paziente e in attesa di cosa accadrà in Germania con le prossime elezioni anticipate.



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