Tim - settimana corta ma brillante: +7%

Tim consolida a ridosso dei massimi da settembre 2023 

Autore: Redazione
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Fatto

Tim consolida a ridosso dei massimi da settembre 2023 e si avvia a completare un ottima settimana "corta": +7% il bilancio provvisorio.

Di seguito le news dell'ultima ora.

Il Sole24re riporta che AGCOM avrebbe dato il via libera preliminare allo status di operatore wholesale-only per FiberCop, ora soggetto a una consultazione di 30 giorni tra gli operatori, prima dell’invio a Bruxelles per l’approvazione finale.

Questo nuovo status offrirebbe maggiore flessibilità rispetto al passato e, secondo Il Sole24Ore, aumenterebbe le probabilità di fusione tra FiberCop e Open Fiber, entrambi con lo stesso profilo regolatorio.

Ieri si è tenuto un incontro tra Open Fiber, FiberCop, i rispettivi azionisti e il Governo (Butti) per discutere il Piano Italia 1 Giga. Open Fiber ha dichiarato irrealistici gli obiettivi PNRR per giugno 2026 e ha rifiutato l’idea che FiberCop subentri in Toscana ed Emilia, dove gli investimenti sono già stati avviati. Nessuna soluzione definitiva è ancora emersa.

Infine, Il Sole24Ore segnala tensioni nel CdA TIM: nessun consigliere sarebbe disposto a dimettersi per fare spazio a candidati di Poste, che potrebbe quindi chiedere un’EGM per il rinnovo del CdA. Tuttavia, si cerca una soluzione amichevole, con possibili dimissioni “volontarie” di alcuni membri. In contrasto con quanto riportato da Milano Finanza, Il Sole24Ore sostiene che Poste è interessata ad ottenere rappresentanza nel CdA TIM, con Del Fante e Lasco come nomi ipotizzati.

Effetto

Non emergono nuovi spunti. Il clima tra FiberCop e Open Fiber si fa sempre più teso, con lo scontro che di recente si è estesi dalle aree grigie alle aree bianche, dove Open Fiber è l’unico operatore titolato a investire. Dal canto suo, il governo, coinvolto su entrambi i fronti, in quanto azionista sia di FiberCop (16% tramite il MEF) sia di Open Fiber (60% tramite CDP), potrebbe accelerare sul dossier rete unica.

Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali, ammontare complessivo di Eu3.3bn), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione aggiuntivi rispetto al nostro target price di €0.38/azione ordinaria.



Azioni menzionate

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