Tim - Il governo valuta aumento soglia d’OPA per le grandi società

La norma potrebbe sostenere l’appeal speculativo in previsione di un futuro arrotondamento della quota da parte di Poste

Autore: Redazione
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Fatto

Reuters riferisce che il governo italiano sta valutando un innalzamento delle soglie di partecipazione che fanno scattare l’obbligo di OPA nelle società quotate, come parte di una più ampia riforma della legge finanziaria per rilanciare il mercato dei capitali. Attualmente la soglia è al 25% per le grandi imprese e al 30% per le PMI.

L’obiettivo del governo Meloni è rafforzare il ruolo di Borsa Italiana, incentivando le quotazioni e proteggendo gli azionisti stabili, ma alcune misure hanno suscitato critiche da parte della Comunità Finanziaria per il rischio di squilibrio nella governance societaria.

Effetto

E' plausibile che il governo italiano voglia allineare la soglia OPA al 30%, in linea con lo standard europeo e con l’attuale soglia prevista per le PMI. Un eventuale aumento potrebbe avere ricadute su società come TIM, dove Poste Italiane, prossima al 24.8%, avrebbe margine per salire fino al 29.9% senza obblighi di offerta totalitaria.

La norma, seppur ancora in discussione, potrebbe sostenere l’appeal speculativo sul titolo TIM in previsione di un futuro arrotondamento della quota da parte di Poste, operazione che dovrebbe necessariamente avvenire sul mercato, dato l’intento dichiarato da Vivendi di mantenere il 2.5% residuo.

Un rafforzamento della partecipazione consentirebbe a Poste di consolidare la propria posizione nell’EGM di TIM, facilitando interventi sulla struttura del capitale.



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