TIM +2% Il governo conferma l'obiettivo di una rete unica
Riteniamo che il governo italiano abbia un forte interesse ad evitare il default di Open Fiber

Fatto
TIM [TLIT.MI] si avvia a completare la seconda settimana positiva di seguito.
Ieri Marcello Sala, responsabile delle Partecipazioni del Tesoro, ha dichiarato all'evento Bloomberg che il governo punta ad avere "una sola azienda nel Paese per la rete in fibra".
Il Sole 24 Ore appare scettico sulla fattibilità di un accordo considerando la necessità di allineare gli interessi di diversi attori.
Bloomberg, invece, sembra più ottimista, ritenendo che un accordo entro fine 2026 potrebbe garantire a TIM l’incasso dell’earn-out da Eu2.9bn.
Secondo Reuters, il CdA di TIM discuterà questo pomeriggio l’offerta non vincolante da Eu700mn ricevuta dal MEF e Asterion per TIM Sparkle e potrebbe dare mandato al CEO di negoziare un’offerta vincolante.
Effetto
Riteniamo che il governo italiano abbia un forte interesse ad evitare il default di OF, non solo per la maggiore esposizione economica in OF (al 60% controllata da CDP) rispetto a FiberCop ma anche considerando il rischio di perdere Eu1.8bn di fondi PNRR se il progetto Italia a 1Giga non venisse completato entro giugno 2026.
Inoltre, per l’ottenimento di un regime regolatorio incentivante in stile RAB a favore di FiberCop, che renderebbe ancora più conveniente l'exit di KKR (e comporterebbe un ulteriore earnout di Eu0.4bn a favore di TIM) è nell’interesse stesso di KKR collaborare attivamente con il governo italiano.
Dal canto suo, il governo potrebbe porre condizioni più stringenti per FiberCop, ad esempio anticipando la scadenza per lo switch off dal rame alla fibra, che comporterebbe maggiori investimenti per FiberCop nel breve termine.
Ricordiamo che una combinazione futura o partnership industriale tra FiberCop e OF entro 30 mesi dal recente closing (ovvero entro fine 2026) potrebbe consentire a TIM di incassare un earnout complessivo fino a Eu2.5bn (75% delle sinergie industriali) da noi riflesso ad una probabilità del 50% nella nostra SOP (circa €0.07 per azione).
Una fusione limitata alle sole bianche e grigie non dovrebbe comportare issue antitrust, soprattutto se Macquarie (azionista al 40% di OF) dovesse essere disponibile a rilevare le aree nere di OF (pressoché in completo overlap con quelle di FiberCop).
Azioni menzionate
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