TIM - Principali indicazioni di stampa del week end
NetCo garantirà le stesse condizioni per l’accesso, in particolare sulla fibra spenta, permettendo agli OLOs di affittare l'ultimo miglio a 8-8.5€ per linea (La Repubblica)

Fatto
Principali indicazioni di stampa:
• NetCo garantirà le stesse condizioni per l’accesso, in particolare sulla fibra spenta, permettendo agli OLOs di affittare l'ultimo miglio a 8-8.5€ per linea. Questo comporterà per NetCo una minore redditività. I contenuti del MSA con la ServCo di TIM saranno analizzati dall’AGCOM italiana. (La Repubblica)
• Combinazione con OF: La decisione dell'antitrust UE su NetCo non ha implicazioni per un’eventuale combinazione, che sarà comunque sarà soggetta a rimedi, principalmente per le Aree Nere, permettendo a TIM di incassare parte dell'earn out. Secondo DGCOMP, la competizione sarà garantita dalla presenza di Fastweb come terzo operatore, oltre a TIM NetCo e Open Fiber. (Il Sole24Ore)
• Open Fiber: previsto questa settimana un accordo finale tra le banche e CDP per il finanziamento di Open Fiber. Le banche e gli azionisti di Open Fiber (CDP e Macquarie) dovrebbero assicurare Eu3.2bn di nuovi finanziamenti ed equity. Le banche hanno richiesto un monitoraggio mensile o trimestrale di Open Fiber. Il termine per raggiungere un accordo è fissato al 30 giugno. (Il Messaggero)
• Sparkle: La vendita di Sparkle al MEF e ad Asterion potrebbe essere considerata una transazione tra parti correlate, ma TIM ha chiarito più volte che CDP è una parte correlata, mentre il MEF no. CDP è anche azionista al 60% di Open Fiber. Il Mef dovrebbe entrare a breve col 20% nella Netco. (il Sole24Ore)
Effetto
Riteniamo che il via libera da parte di Bruxelles alla cessione di NetCo non ponga pregiudiziali a una possibile intesa con la Netco cui è legato l’earnout fino a Eu2.5bn a favore di TIM (da noi riflessi al 50% nella nostra SOP, circa Eu0.07/azione).
Come sottolineato dal Sole24Ore, DGCOMP nell'analizzare il mercato dell'accesso all'ingrosso della rete fissa ha infatti fotografato lo status quo che vede tre concorrenti in campo - Netco, Open Fiber e Fastweb - e ha concluso che il passaggio della Netco al consorzio guidato da KKR non altera la situazione concorrenziale attuale.
Riteniamo che un’eventuale combinazione o partnership commerciale tra NetCo e OF sia percorribile, a fronte di rimedi nelle aree nere dove le due reti sono oggi in sovrapposizione.
L’eventuale cessione di asset ridondanti ad altri operatori infrastrutturati (tra cui la stessa Fastweb, o operatori regionali come Unidata/Intred) avrebbe il doppio vantaggio di facilitare il via libera da parte dell’autorità antitrust e di consentire ai proponenti di cristallizzare un maggior valore, incassando i proventi dalla vendita di questi asset.
Azioni menzionate
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