TIM - In arrivo l'offerta per Sparkle

L'offerta dovrebbe essere imminente e del valore di Eu800mn, incluso un earn out.

Autore: Team Websim Corporate
Tim_websim5

Fatto

La Repubblica riporta che il MEF e Asterion avrebbero trovato un accordo sull'offerta vincolante per il 100% di Sparkle a TIM.

L'offerta dovrebbe essere imminente e del valore di Eu800mn, incluso un earn out.

Il MEF sarebbe interessato al 51% di Sparkle e Asterion al 49%. Per quanto riguarda NetCo, la chiusura dell'operazione è prevista per i primi di luglio. Massimo Sarmi come Presidente e Luigi Ferraris come Amministratore Delegato di NetCo sono già stati confermati, come già riportato dalla stampa.

La Repubblica sostiene inoltre che la fusione di NetCo con Open Fiber potrebbe essere presto riesaminata, a fronte di una contestuale uscita di Macquarie che rileverebbe le aree nere di Open Fiber. La fusione di NetCo si limiterebbe alle sole aree bianche e grigie di Open Fiber, per evitare problemi Antitrust. 

Effetto

La vendita di TIM Sparkle è una buona notizia, perché consentirebbe alla ServCo di incassare ulteriori risorse finanziare (EV di Eu0.77bn o c. Eu0.04/azione nella nostra SOP, c. 6x EBITDAaL) da destinare al suo piano di rilancio e abbattere il debito (stimiamo una riduzione della leva di 0.1x EBITDAaL), senza mettere a repentaglio il profilo di generazione di cassa (Sparkle non destinata a generare cassa in arco piano). Tuttavia, i tempi per il closing dell’operazione potrebbero essere lunghi, dal momento che saranno necessari i via libera regolatori nei 33 paesi in cui opera. Ai prezzi correnti, escludendo Sparkle (EV di Eu0.8bn) e la partecipazione in INWIT (Eu0.3bn ai prezzi di mercato), la ServCo di Gruppo tratterebbe a 3.8x EV/EBITDAaL’24E (settore a 5.5x).

Deconsolidando TIM Brasil ai prezzi di mercato, la ServCo domestica tratterebbe a 3.7x, evidenziando una sottovalutazione ancora più marcata. Quanto invece ai futuri sviluppi con OF, una fusione limitata alle sole bianche e grigie non dovrebbe comportare issue antitrust, soprattutto se Macquarie sarà disponibile a rilevare le aree nere di Open Fiber.  

Con la costituzione di un operatore unico regolamentato non escludiamo anche la futura adozione di un regime regolatorio incentivante stile RAB.

Questo da un lato aumenta la possibilità di massimizzare l’earnout da Eu2.5bn a favore della ServCo di TIM (da noi riflesso nella SOP al 50%), dall’altro potrebbe comportare un aumento delle tariffe wholesale, che verosimilmente gli operatori trasferirebbero ai clienti finali e che, grazie ai maggiori ritorni sul capitale investito, potrebbe preludere ad un significativo re-rating del multiplo valutativo (ci aspettiamo in area 15-20x), rispetto al 9.5x riconosciuto oggi da KKR per NetCo. 



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.