Stellantis - L'impatto dei dazi di Trump sul settore automotive

Stellantis produce negli USA circa il 60% dei veicoli che vende negli USA

Autore: Redazione
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Fatto

Trump ha confermato da subito l'introduzione di un dazio del 25 percento su tutte le importazioni di veicoli da fuori il Nord America, mentre entro il 3 maggio saranno definite le modalità di applicazione sui ricambi auto.

Inoltre, per i veicoli conformi alle norme USMCA (accordo tra USA, Messico e Canada) ci sarà un'esenzione sulla quota di valore prodotta negli Stati Uniti.

In sostanza, i veicoli e i ricambi prodotti al di fuori di USA, Messico e Canada saranno soggetti a un dazio del 25 percento sul loro valore totale, mentre i veicoli e i ricambi prodotti in questi paesi saranno soggetti a dazi sui contenuti non prodotti negli USA.

L'impatto dipenderà dall'ubicazione della base di costo e dalla risposta competitiva dei vari attori, in particolare sugli aumenti di prezzo per compensare i maggiori costi dei dazi.

 

Effetto

Stellantis produce negli USA circa il 60% dei veicoli che vende negli USA (cifra in linea con le medie di mercato), mentre per il restante 35% viene prodotto in Messico/Canada (cifra superiore alla media di mercato del 20/25%) e il 5% viene prodotto nel resto del mondo (contro una media del 15/20%) e questo rappresenta un vantaggio per Stellantis.

Inoltre, da un'analisi preliminare sembra che Stellantis abbia una quota di contenuti per veicolo prodotto negli USA più alta per i veicoli prodotti nel Paese rispetto alla media di mercato (45/50% contro una media del 30%).

In termini di risposta competitiva, d'altro canto, le notizie non sembrano essere positive poiché Ford ha addirittura annunciato sconti a partire da oggi a tutti i clienti in un programma chiamato "From America for America".



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