STELLANTIS -8% Taglia la guidance sul 2024

La revisione della guidance non era totalmente inattesa in quanto il consenso era già inferiore a quanto indicato alla società, ma l’entità è ben oltre le attese.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Stellantis [STLAM.MI] crolla in ribasso dell'8%, sui minimi da gennaio 2023.

I problemi di performance in Nord America e le azioni adottate per risolverli, uniti alle difficoltà più ampie che sta attraversando il settore automobilistico, hanno spinto il gruppo Stellantis a rivedere al ribasso la guidance annuale.

Il gruppo italo-francese si aspetta ora di chiudere l'anno con un margine operativo adjusted in un intervallo tra il 5,5% e il 7%, contrariamente a una precedente stima "double digit".

Una revisione che, come spiega la società in una nota, è correlata per circa due terzi alle azioni correttive in Nord America e ad altri fattori, come le vendite inferiori alle attese nel secondo semestre in diverse regioni. La seconda rettifica riguarda il free cash flow industriale: il gruppo guidato da Carlos Tavares si aspetta un risultato in un range tra -5 miliardi di euro e -10 miliardi, rispetto alla precedente stima di free cash flow industriale “Positive”.

La previsione riflette principalmente il minor risultato operativo adjusted, così come l’impatto del capitale circolante temporaneamente più alto nel secondo semestre del 2024. Per risolvere le sfide, il gruppo ha accelerato il piano di normalizzazione dei livelli di stock negli Stati Uniti, con l'obiettivo che le unità in giacenza presso la rete non superino le 330.000 unità entro la fine del 2024, rispetto al precedente termine del primo trimestre 2025.

Le azioni includono una riduzione delle consegne alla rete di più di 200.000 veicoli nel secondo semestre del 2024 (un incremento rispetto alla riduzione di 100.000 riflessa nella precedente guidance) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un aumento degli incentivi sui modelli del 2024 e degli anni precedenti e iniziative di incremento della produttività che contemplano aggiustamenti sia sui costi che sulla capacità produttiva.

Effetto

La revisione della guidance non era totalmente inattesa in quanto il consenso era già inferiore a quanto indicato alla società, ma l’entità è ben oltre le attese.

Se da un lato l’accelerazione nella manovra di aggiustamento delle scorte negli US con l’obiettivo di completarla entro il 2024 offre una prospettiva migliore sul 2025, la necessità di implementare ulteriori sconti anche su modelli 2024 rende difficile un immediato rimbalzo della marginalità verso livelli a doppia cifra per via delle conseguenze generali sul pricing dei veicoli anche se non riteniamo il margine 2H24 implicito del ~2% il run-rate.

Ulteriori dettagli potranno essere forniti oggi durante la call con gli analisti sell-side delle ore 3pm CET.



Azioni menzionate

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