SETTORE TLC - Spunti di riflessione dalle proposte di Mario Draghi

Di seguito un riepilogo delle proposte di rilancio del settore TLC europeo avanzate da Mario Draghi

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Di seguito un riepilogo delle proposte di rilancio del settore TLC europeo avanzate da Mario Draghi (report).

Il settore è attualmente penalizzato da un ROCE del 5.9%, inferiore al WACC del 7.7%, creando un divario che minaccia la sostenibilità e la redditività degli investimenti:

•    Consolidamento: Favorire la fusione degli operatori TLC europei per aumentare la competitività globale e ridurre la frammentazione del mercato. oggi  sono presenti 34 MNO in Europa e 351 MVNO rispetto ai 3 MNO negli USA. 

•    Estensione delle licenze: Estendere la durata delle licenze fino a 20-25 anni, in cambio di obblighi di copertura del 99% delle aree rurali entro il 2030.

•    Decommissioning del rame: Completare il passaggio dalle reti in rame alla fibra. 

•    2030, per garantire una connettività più efficiente e sostenibile. 

•    Fair Share: Richiedere alle grandi aziende tecnologiche,  che oggi rappresentano oltre il 55% del traffico dati globale,  di contribuire ai costi di manutenzione delle reti, con un fabbisogno stimato di Eu200bn

•    Riduzione della regolamentazione ex ante: Semplificare la regolamentazione per incentivare investimenti e innovazione, intervenendo solo in caso di necessità.

Effetto

Le proposte sono coerenti con quelle già formulate da alcuni CEO di Telco europee, ricordiamo in particolare le call-to-action avanzate un anno fa dal CEO di TIM Pietro Labriola (inaction is no longer an option) e del CEO di Vodafone Margherita della Valle (Vodafone Social Contract).

Il punto chiave comune è l'urgenza di promuovere un consolidamento sia a livello nazionale che transnazionale per ridurre il numero di operatori in Europa, migliorando al contempo la redditività del settore attraverso politiche mirate a una migliore allocazione del capitale, evitando sprechi e competizione infrastrutturale, estendendo le licenze per lo spettro e aumentando i rendimenti sugli investimenti.  

In uno scenario di consolidamento in Italia, non escludiamo un ruolo chiave per TIM ServCo come auspicato dallo stesso CEO Labriola.

Ricordiamo che Fastweb ha valutato Vodafone Italia circa Eu8bn, ad un multiplo di circa 7.6x EV/EBITDAaL e 29x EV/OpFCF. Se assumessimo lo stesso multiplo per la ServCo domestica di TIM il nostro target price su TIM di Eu0.38/azione potrebbe beneficiare di un ulteriore upside di circa Eu0.26/azione, cristallizzabile attraverso un consolidamento del mercato o una cessione dell'asset.



Azioni menzionate

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