POSTE ITALIANE +2% Prezzo record, collocamento a metà novembre
Secondo il Messaggero, hanno espresso intenzione a entrare nel capitale almeno quattro fondazioni bancarie

Fatto
Poste Italiane tocca in avvio il nuovo massimo storico in borsa.
Il collocamento di una quota del 14% circa potrebbe arrivare a metà novembre, scrivono alcuni quotidiani.
Le 11 banche d'affari che sono a lavoro sull'Opv potrebbero spingere per rinviare l'operazione dopo il 6 novembre, quando il Cda del gruppo guidato da Matteo Del Fante approverà i risultati dei primi nove mesi.
Secondo il Messaggero, hanno espresso intenzione a entrare nel capitale almeno quattro fondazioni bancarie. Fondazione Crc ha deliberato un investimento di 20-25 milioni, mentre Cariplo e Firenze studiano l'opzione fino a 50 milioni a testa.
Poste Italiane pubblicherà i risultati 3Q24 il 6 novembre.
Effetto
Ci aspettiamo trend positivi, in linea per il raggiungimento della guidance dell’anno.
Il confronto su base annua in termini di operating profit è favorevole a causa dei €89mn di costi one-off relativi al bonus ai dipendenti registrati nel 3Q23.
Prevediamo ricavi di gruppo a €3,090mn, in crescita su base annua, utile operativo a €729mn (+35% YoY o +16% YoY escludendo il bonus one-off dello scorso anno) e utile netto adj. (excl. 3Q23 one-off bonus) in crescita del 13% YoY e impattato da accantonamenti a fondo di garanzia settore assicurativo life per €18.5mn.
Ci aspettiamo l’approvazione di un interim dividend di €0.30 per azione.
• Mail, Parcel & Distribution: Ricavi stimati in crescita del 7% YoY sostenuti da un buon incremento dei volumi nel parcel, con ricavi da corrispondenza sostenuti da un mix favorevole che prevediamo possa determinare un incremento YoY (in calo QoQ a causa della stagionalità). EBIT della divisione stimato positivo a €29mn (vs negativo per €93mn nel 3Q23) coerentemente con la guidance di Piano che prevede un raggiungimento del pieno break-even divisionale nel FY24.
• Payments & Mobile: Ricavi stimati in crescita del +7.5% YoY rispetto al +13% del 1H24 con una normalizzazione nella crescita dei ricavi da pagamenti digitali a causa di un contributo inferiore da PagoPA dopo l’avvio del mercato libero dell’energia. Prevediamo un rallentamento anche nella crescita dei ricavi da energia dovuto a minori campagne commerciali. Utile operativo divisionale stimato a €139mn (+18% YoY) e utile divisionale stimato a €100mn (+13% YoY) in linea per il raggiungimento del target €0.4bn previsto dalla guidance FY24.
• Financial Services: Ricavi stimati a €1.35bn (+14% YoY) con contributo ancora nettamente positivo in termini di NII rispetto al 3Q24 (+16% YoY e flat QoQ) grazie ai benefici da attività di yield enanchement effettuati nell’ultima parte del 2023 e nella prima parte del 2024. Il contributo da risparmio postale è ancora previsto leggermente al di sotto dei €450mn trimestrali impliciti nella guidance annua e nell’accordo con CDP in previsione di una stagionalità positiva nell’ultima parte dell’anno. Il confronto YoY risulta comunque positivo (+12% YoY) a causa di una revisione al ribasso della remunerazione da parte di CDP nel 3Q23 coerente con il precedente accordo. Utile operativo previsto a €213mn (+11% YoY) e utile divisionale a €149mn, in crescita del 2% YoY e impattato da €4mn di accantonamenti a fondo di garanzia settore assicurativo life.
• Insurance Services: Ricavi stimati in crescita (+12% YoY) trainati da un maggior rilascio del CSM rispetto al 3Q23. Focus sulla crescita annua normalizzata del CSM con stock after release stimato in calo vs i €13.5bn di fine giugno. Ci aspettiamo che nel FY24 il rilascio di CSM possa essere superiore alla crescita normalizzata dello stock nel periodo, mentre prevediamo una ripresa degli inflows nel 3Q. Utile operativo stimato a €347mn (+8% YoY) e utile netto divisionale a €243mn (+14% YoY) impattato da ~€15mn di accantonamenti a fondo di garanzia settore assicurativo life.
Azioni menzionate
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