INWIT - TIM esce dalla compagine degli azionisti, quali conseguenze?
Il riassetto di Dapne3 (29.9% di INWIT), ora interamente controllata da Ardian, non comporta obblighi di OPA sul resto del capitale di INWIT

Fatto
TIM, Impulse I (consorzio guidato da Ardian) e Daphne 3 hanno raggiunto un accordo per la cessione della quota residua del 10% detenuta da TIM nel capitale sociale della holding Daphne 3, che detiene il 29.9% del capitale sociale di INWIT.
L'accordo si basa su una valutazione delle azioni INWIT pari a Eu10.43 e comporta per TIM un incasso, aggiuntivo rispetto alla guidance 2024, di circa Eu250mn, tenendo conto dell'indebitamento netto esistente a livello di Daphne 3.
I termini e le condizioni sono in linea con la prassi delle operazioni di M&A analoghe, compresi alcuni presidi applicabili tra la firma dell’accordo e il closing.
Il closing è soggetto a determinate condizioni e si prevede che avvenga nel 4Q24.
Effetto
Con questa operazione TIM esce completamente dall’investimento in INWIT pur restando un anchor tenant chiave vincolato ad INWIT da contratto MSA di durata 8+8 anni, a fronte di un corrispettivo annuo di oltre Eu400mn a carico di TIM.
Il riassetto di Dapne3 (29.9% di INWIT), ora interamente controllata da Ardian, non comporta obblighi di OPA sul resto del capitale di INWIT (Dapne3/ARDIAN resterà sotto la soglia d’OPA del 30%) né vediamo possibili accelerazioni nel breve termine per un’ operazione di delisting promossa da ARDIAN e/o da Vantage Towers (33% di INWIT), almeno finchè non sarà chiuso l’accordo per la fusione Vodafone Italia/Fastweb (closing atteso nel 1Q25).
L’assenza di catalyst nel breve e le incertezze legate al riassetto del mercato italiano in fase di consolidamento ci inducono a confermare la view neutrale sul titolo.
Azioni menzionate
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