Exor - aumenta il dividendo, riacquisterà altre azioni proprie

Lo sconto sul NAV rimane elevato, di poco inferiore al 50% secondo le nostre stime

Autore: Redazione
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Fatto

Exor chiude il 2024 con un NAV di €38.2bn ed in aumento dell’8% rispetto ai €35.4bn a fine 2023 (+9% in termini di termini di NAV per share includendo impatto buyback). NAV (+9%) è cresciuto meno del benchmark MSCI World (+25%), impattato negativamente soprattutto dall’andamento di Stellantis, ma più che compensato dall'andamento positivo di Ferrari che ha aggiunto €4.8bn nel periodo, di Philips e Iveco.

Il valore delle partecipazioni quotate è cresciuto a €33,763mn da €31,210mn di fine 2023 mentre le partecipazioni non quotate sono aumentate in termini di valore dal €3,015mn di fine 2023 al €3,399mn a fine 2024 con un aggiustamento al ribasso del valore della partecipazione in Christian Loubutin a €575mn compensata dalle rivalutazioni di Welltec e Via Trasportation. Per quanto riguarda gli altri investimenti, la crescita a €3.532mn è legata sia a Lingotto (€2.730mn) che alla parte Ventures (€802mn). Più che dimezzato il valore dell'investimento in Forvia (€86mn da €203mn). 

Debito netto a fine dicembre 2024 indicato a €3.9bn vs €4.0bn a fine 2023 grazie ad incasso di dividendi per €1bn (da €839mn nel FY23) e disinvestimenti per €439mn, mentre gli investimenti sono stati pari a €886mn. 

Il 27 febbraio, contestualmente all’ABB su ~7mn di azioni Ferrari, Exor aveva annunciato un nuovo buyback da €1bn. Il buyback partirà il prossimo 27 marzo in forma di Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) con un premio fino al 10%.    

Dividendo ordinario proposto a €0.46ps per un totale di ~€100mn.

Nel corso del 2024 i principali investimenti hanno riguardato Philips (€622mn) in cui Exor ha ora una quota del 18.7% dopo aver ulteriormente incrementato ad inizio 2025 e l’investimento n Clarivate (€11mn) di cui Exor è ora long-term investor con una quota del 10.1%. Tra le società non quotate investimento in TagEnergy per €72mn. A luglio 2024, cash-out per €555mn legato all'investimento in Institut Mérieux in cui Exor detiene ora una quota del 10%.

Effetto

Indicazioni dai risultati in linea con le attese.

Per il futuro focus su nuovi investimenti, mentre il buyback annunciato potrebbe sostenere il prezzo del titolo nelle prossime settimane.

Sconto sul NAV rimane elevato, poco inferiore al 50% secondo le nostre stime. 



Azioni menzionate

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