CAMPARI - Verso l'anno peggiore della sua storia borsistica: -42%
Campari ha toccato martedì il prezzo più basso dal marzo 2020, la società ne approfitta per comprare azioni

Fatto
Campari ha toccato martedì il prezzo più basso dal marzo 2020.
Nel 2024 ha perso finora il 42% vs +11% del FTSEMIB. Su questi livelli si chiuderebbe l'anno peggiore della sua lunga storia borsistica risalente al 2001.
Il sentiment nei confronti del titolo è peggiorato bruscamente a valle dei risultati dei primi nove mesi dai quali è emerso un lieve incremento dei ricavi (+2,1%), ma una contrazione dei margini (EBIT rettificato -4,2%).
Alla luce dei dati, il management si aspetta che il persistente ciclo economico sfavorevole continui a impattare sui risultati dell'intero anno, in attesa di un graduale miglioramento a partire dal 2025.
Il consenso raccolto da Bloomberg ha abbassato le prospettive sul titolo. Ora registra 14 Buy, 7 Hold, 4 Sell. Target price medio a 8,16 euro.
Effetto
La società ha deciso di approfittare delle basse valutazioni per avviare l’acquisto di azioni proprie da destinare al servizio dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari. Dal 4 all’8 novembre ha acquistato 138.000 azioni al prezzo medio di 6.1505 euro per azione per un controvalore di 0,85 milioni di euro. La settimana precedente la società aveva effettuato acquisti per 69.855 azioni a un prezzo medio di 6.3152 euro per un controvalore di 0,40 milioni.
Il piano è stato annunciato in occasione dei risultati ed ha durata al momento di circa un anno (scadenza 12 novembre 2025) con un ammontare complessivo previsto pari a 40 milioni di euro.
Il buyback da parte della società si aggiunge a quanto annunciato da Lagfin (holding della famiglia Garavoglia che detiene il 51,4% di Campari) lo scorso 18 settembre ovvero la volontà di acquistare fino a 100 mln di azioni ordinarie del gruppo Campari. Non è noto lo stato di avanzamento di quest’ultimo piano di acquisto.
Azioni menzionate
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