Banco Bpm - Parere conservativo dalla Bce sul Danish Compromise

Il parere della Bce non è vincolante, Banco Bpm ha indicato di continuare a lavorare con l'EBA sulla base di precedenti interlocuzioni avute con l'autorità legate ad operazioni simili

Autore: Redazione
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Fatto

La BCE ha espresso un'indicazione preliminare negativa sull'applicabilità delle condizioni previste dal Danish Compromise nell'ambito dell'operazione di acquisizione di Anima da parte di BPM Vita.

Nel comunicato stampa emesso da BAMI su richiesta Consob, sono state evidenziate le seguenti osservazioni da parte di BCE sull'operazione:

1) Alla chiusura dell'acquisizione, Anima deve essere consolidata prudenzialmente a livello di gruppo ai sensi dell'articolo 18.1 CRR. 

2) L'avviamento e le attività immateriali associate devono essere dedotte dagli elementi del CET1 di Banco BPM ai sensi degli articoli 36(1)(b) e 37 del CRR.

Oggi si terrà un CdA di Banco Bpm che potrebbe fare chiarezza sulla questione. La decisione finale sull'applicazione del Danish Compromise spetta ad EBA che dovrebbe esprimersi nei prossimi giorni.

La stampa domestica riporta che l’acquisizione di Anima dovrebbe procedere anche senza il trattamento del Danish Compromise, ed alcuni articoli si focalizzano sul fatto che il parere di BCE sia soltanto in via informale.

Effetto

La mancata concessione del DC è tra le condizioni di sospensione dell'OPA in base alla quale BAMI può rinunciare e bloccare l'offerta su ANIMA. Tuttavia, l’Assemblea di Banco BPM ha deliberato di autorizzare il CdA a rinunciare in tutto o in pare a una o più delle Condizioni di Efficacia. La rinuncia alla condizione può essere esercitata entro il 10 aprile 2024 e ci aspettiamo che il CdA di oggi possa dare indicazioni chiare in merito a questo aspetto. 

L'offerta in corso su Anima ha già raccolto l'adesione di oltre il 47% del capitale rispetto alla soglia minima del 45%. L'impossibilità di applicare il DC comporterebbe sia un impatto negativo maggiore a livello di CET1r e sia la riduzione della distribuzione complessiva a €6bn nel nuovo piano in corso, escludendo quindi l'ulteriore €1bn, probabilmente da distribuirsi via SBB. 

Inoltre, con riferimento ai potenziali impatti della mancata applicazione del DC, BAMI sottolinea che il piano strategico 2024-27, ha già tenuto conto di questo evento, indicando in questo scenario peggiore un CET1r che rimane comunque sopra la soglia del 13% (Vs 14. 4% nello scenario base in cui si prevede l'applicazione del DC).

Il parere di BCE non è vincolante per EBA, e BAMI ha indicato di continuare a lavorare con EBA anche sulla base di precedenti interlocuzioni avute con l'autorità legate ad operazioni simili.



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