A2a - Domani escono i risultati del 3Q 2025
Previsto anche l'aggiornamento del piano strategico

Fatto
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A2A riporta domani i risultati del 3Q 2025: ci aspettiamo che A2A riporti dati YoY più bassi nel segmento Generation & Trading (minori volumi idro e prezzi medi di vendita, margini termoelettrici stabili), parzialmente bilanciati da risultati più alti in Smart Infrastructures (contributo di Duereti, ex rete Enel, nella Distribuzione Elettrica, parzialmente compensato dal deconsolidamento degli asset distribuzione gas venduti ad Ascopiave). Ci attendiamo inoltre risultati più bassi per il segmento Market (perdita del business “Safeguard”) e resilienti per il Waste (margini inferiori nella Collection compensati da margini più alti nel Treatment). In dettaglio, stimiamo EBITDA ordinario a Eu501mn (-3% YoY) e utile netto ordinario a Eu130mn (-30% YoY), penalizzato da maggiori ammortamenti/accantonamenti, oneri finanziari e imposte. A livello patrimoniale, il debito netto è atteso stabile intorno a Eu5.3bn.
In termini di guidance, ci aspettiamo che A2A confermi le attese sulla parte alta dei target 2025 (EBITDA ordinario tra Eu2,170-2,200mn, utile netto Eu680-700mn), con un rapporto NFP/EBITDA di fine anno visto a 2.5x.
Insieme ai risultati 3Q25, A2A fornirà un aggiornamento del piano strategico.
Effetto
Ci aspettiamo che il nuovo piano 2025-35 mostri continuità strategica rispetto a quello precedente, con la crescita basata principalmente sui due pilastri di Circular Economy ed Energy Transition.
La principale novità dovrebbe riguardare lo sviluppo dei data center e l’impatto potenziale atteso sulla domanda elettrica in Italia e sui margini di A2A nei prossimi anni. A livello di assunzioni macro, ci aspettiamo la conferma di prezzi dell’elettricità e del gas in area Eu100/MWh e Eu30/MWh nel medio termine.
Sul fronte finanziario, ci attendiamo la sostanziale conferma dei target 2026, con obiettivi gradualmente più alti nel medio termine (dal 2028 in poi) rispetto al vecchio piano, grazie all’impatto positivo dei data center sui margini della generazione elettrica, distribuzione e teleriscaldamento.
Ci aspettiamo inoltre un leggero incremento dei Capex (soprattutto nella distribuzione elettrica), la conferma di un target di Net Debt/EBITDA <2.7x lungo l’arco del piano e una crescita media annua dei dividendi del 4%.
Azioni menzionate
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