TIM - Il mercato domestico torna in positivo per la prima volta dopo cinque anni
Tim concluderà l'operazione di cessione della rete solo se il prezzo che verrà offerto consentirà all'azienda che rimane di essere sostenibile sia dal punto di vista finanziario che industriale.
Fatto
Tim [TLIT.MI] ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un Ebitda after-lease in crescita del +5,5% a 1,37 miliardi, grazie al forte andamento in Brasile e anche alle performance del mercato domestico tornato in positivo per la prima volta dopo cinque anni.
Il primo semestre è terminato con ricavi totali di gruppo pari a 7,8 miliardi di euro, +2,2% rispetto allo stesso periodo dell''anno precedente e in linea con l''obiettivo di crescita "Low Single Digit" per l''anno.
Risultato finale in perdita netta di 673 milioni di euro, in aumento rispetto alla perdita di 360 mln del corrispondente periodo del 2022.
L'Ebitda organico di gruppo ammonta a 3,1 miliardi (+4,7% a/a), grazie al sensibile miglioramento dei trend della Business Unit Domestic e al contributo positivo del Brasile. L'Ebitda After Lease di gruppo nel semestre si è attestato a 2,6 mld (+3,1%).
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 risulta di 26,2 miliardi, in aumento di 0,8 mld rispetto al 31 dicembre 2022. L'indebitamento finanziario netto after lease si attesta a 20,8 mld, in aumento di 0,8 mld rispetto al 31 dicembre 2022.
Il margine di liquidità' al 31 luglio 2023 risulta pari a 9,3 miliardi di euro e copre le scadenze del debito fino a tutto il 2025.
Secondo trimestre 2023.
I ricavi totali di gruppo si sono attestati a 4 mld di euro (+2,8% a/a), quelli da servizi ammontano a 3,7 mld (+1,8% a/a) e l'Ebitda ammonta a 1,6 mld (+5,6% a/a). Nel business domestico i ricavi totali registrano la prima crescita dopo 20 trimestri (+0,6% a/a) a 2,9 miliardi di euro. I ricavi da servizi ammontano a 2,6 miliardi di euro e sono in via di stabilizzazione, con una differenza anno su anno pari a -0,9% (-2,4% nel primo trimestre 2023). I ricavi da servizi fissi sono stabili (+0,2% YoY). Dopo 21 trimestri, il trend dell''Ebitda si è stabilizzato, registrando una crescita dello 0,5% su base annua a 1,1 mld.
Rete. Tim concluderà l'operazione di cessione della rete solo se il prezzo che verrà offerto consentirà all'azienda che rimane di essere sostenibile sia dal punto di vista finanziario che industriale.
Effetto
Set di risultati positivo. Guidance 2023 confermata con spazio di revisione al rialzo su FCF.
Equity FCF da piatto a positivo nel 2H considerando il rilascio parziale dei fondi NRRP (c.€0.5bn).
Ripresa domestica nel 2H (miglior comp su energia&lavoro, repricing selettivo, nuove tariffe wholesale) a supporto del raggiungimento della guidance FY.
Piano di trasformazione: € 0,2 miliardi di risparmi aggiuntivi raggiunti nel 2° trimestre (circa il 50% del target incrementale FY).
Rifinanziamento del debito: 3,3 miliardi di euro raccolti da inizio anno; a fine luglio, su base proforma, il margine di liquidità del Gruppo copre tutte le scadenze fino al 2025.
Resta l'appeal speculativo dell'operazione NetCo (offerta vincolante di KKR entro fine settembre, potenziale coinvolgimento di F2i/CDP/MEF). Insieme al ritorno alla crescita in Italia e agli ultimi sviluppi del settore (aumento dei prezzi, potenziale consolidamento in-market, NRRP) fa ben sperare per il prossimo futuro.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

