ITALIA - Strategia per giugno: verso una soluzione dei conflitti?

Strategia per il mese di giugno: attesa distensione geopolitica, rotazione verso ciclici; focus su AI e policy FED/BCE

Autore: Redazione
Bandiera italiana che si muove nel vento con cielo sereno sullo sfondo

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Fatto

Pubblichiamo strategia di giugno.

Nonostante la situazione geopolitica rimanga incerta, ci aspettiamo che si avvicini una soluzione diplomatica in Iran e Ucraina.

Questo sarebbe senz’altro un elemento positivo in un contesto di crescita economica sotto pressione per gli alti costi dell’energia e dei tassi di interesse. Una schiarita sul fronte geopolitico potrebbe finalmente portare ad una rotazione degli investimenti a settori penalizzati dall’inizio del conflitto in Medio Oriente come industriali e consumers che stanno dando indicazioni nel complesso rassicuranti sul fronte degli utili nonostante i chiari venti contrari che si trovano ad affrontare.

Il tema dell’AI rimane al centro degli investimenti e l’arrivo sul mercato di Space X previsto questo mese testerà ulteriormente l’appetito degli investitori per il settore.

Nel mese di giugno il corporate newsflow è scarso in attesa dei risultati del primo semestre a partire da fine luglio e quindi i mercati saranno particolarmente attenti all’evoluzione geopolitica e alle decisioni di politica monetaria.

L’arrivo di Warsh a capo della FED sarà attenzionato dagli investitori per capire le prossime mosse in un contesto di rialzo dell’inflazione a causa principalmente dell’energia e a livelli di tassi di interesse su settori come mutui, finanziamenti auto e carte di credito che stanno affliggendo i consumatori. Più formato il consenso sul rialzo tassi BCE atteso a giugno in un contesto stagflattivo che rende l’operato della banca centrale particolarmente complesso.

Effetto

Risultati del primo trimestre decisamente rassicuranti con una serie di titoli che hanno evidenziato una certa capacità di reazione all’aumento degli input cost e domanda solida.

Su diversi settori è tornato l’interesse per operazioni straordinarie sia legate a delisting che per consolidamento.

I delisting continuano ad essere annunciati e spesso a condizioni non particolarmente favorevoli per le minorities. Nel mese di maggio l’annuncio dell’offerta dei fondi di PE su Recordati e del socio di maggioranza su Datalogic, due titoli storici in settori rilevanti come pharma e industriale.

Sul fronte M&A, oltre all’OPA annunciata da Poste su TIM, è tornato il consolidamento del settore bancario con rumors insistenti da un possibile avvicinamento tra BMPS e BancoBPM malgrado la prima sia alle prese con la fusione di Mediobanca. Giugno sarà anche cruciale per l’evoluzione dell’offerta di Uncredit su Commerzbank con la stessa UCG che viene accostata a diverse opzioni sul mercato italiano.

Crediamo che queste possibili ulteriori evoluzioni del consolidamento possano mantenere elevato l’interesse per il settore considerando che le valutazioni rimangono nel complesso ancora interessanti.

Durante il mese di maggio le stime di andamento degli utili sono state riviste al rialzo alla luce dei risultati e delle indicazioni aziendali e le nostre stime prevedono una crescita degli utili del 17% nel 2026 e del 10,7% nel 2027 guidando in gran parte dal recupero dei settori ciclici fortemente penalizzati negli ultimi anni. A livello valutativo il mercato italiano, malgrado la performance positiva tratta in linea con la media storica intorno a 14x gli utili 2026.


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