Italgas - Aggiornamento del Piano Strategico

Il 23 giugno Italgas aggiorna il piano 2026-2032

Autore: Redazione
Immagine che rappresenta il gas naturale, con tubazioni o fiamma blu tipica della combustione controllata, simbolo di energia fossile e risorsa energetica.

Photo by Larry Lee Photography/Getty Images

Fatto

Il 23 giugno Italgas presenterà l’aggiornamento del proprio piano rolling a 7 anni, che coprirà il periodo 2026-2032. Ci aspettiamo che il piano sia articolato lungo quattro direttrici principali: 1) integrazione di 2i Rete Gas ed estrazione delle relative sinergie, con prosecuzione della trasformazione digitale della rete; 2) consolidamento del settore italiano della distribuzione gas con rinnovata attenzione alle gare; 3) sviluppo della distribuzione gas in Grecia; 4) opportunità di sviluppo nel settore idrico e nel business dell’efficienza energetica.

- Focus sulla distribuzione gas e sull’integrazione di 2i RG: ci aspettiamo che gli investimenti nella rete gas domestica aumentino da euro 8,3 miliardi a oltre euro 8,7 miliardi, con il focus che rimarrà sulla trasformazione digitale e sulla riconversione della rete per la distribuzione di gas rinnovabili, oltre all’impatto derivante dai maggiori impegni conseguenti agli ATEM già aggiudicati. Per quanto riguarda la Grecia, prevediamo euro 1,1 miliardi di investimenti per portare la RAB a euro 1,4 miliardi entro il 2032; nel complesso stimiamo che Italgas possa puntare a una RAB finale di circa euro 19,9 miliardi prima dell’effetto delle gare.

- Efficienza operativa e ricavi incrementali. Grande attenzione sarà nuovamente dedicata a eventuali aggiornamenti/miglioramenti rispetto all’obiettivo dello scorso anno di euro 250 milioni di sinergie di costo entro il 2031, ambito nel quale ci aspettiamo che il management possa indicare un’accelerazione e una revisione al rialzo grazie a un maggiore sfruttamento delle opportunità offerte dall’AI (+1 -1,5% dell’EBITDA finale).

- Gare gas nuovamente sotto i riflettori. Le gare potrebbero rappresentare un ulteriore driver per il consolidamento del mercato italiano della distribuzione gas e ci aspettiamo che Italgas faccia leva sulla propria leadership di mercato e sulle competenze tecnologiche best-in-class per mantenere il proprio vantaggio competitivo. Il gruppo vanta un solido track record esecutivo, avendo vinto 8 delle 11 gare aggiudicate finora; l’attuale piano industriale prevede un contributo di oltre 2 milioni di PdR aggiuntivi derivanti dalle gare assegnate tra il 2025 e il 2031 e, a nostro avviso, un approccio più aggressivo, con investimenti portati a circa euro 1,9-2,0 miliardi, potrebbe rafforzare ulteriormente le prospettive di crescita e supportare una RAB al 2032 fino a euro 21,3 miliardi.

- Idrico ed efficienza energetica: nell’idrico ci aspettiamo una sostanziale conferma dei target dello scorso anno, con focus sul trasferimento di competenze nella gestione di reti complesse (digitalizzazione, ecc.) e su alcune operazioni di M&A mirate. Dovrebbe inoltre proseguire lo sviluppo delle attività di efficienza energetica, supportato da selezionate opportunità di crescita esterna. Nel complesso, ci aspettiamo CapEx in queste aree per circa euro 0,8 miliardi.

- Target finanziari e dividend policy. Ci aspettiamo che il management punti a un EBITDA finale attorno a euro 3,15 miliardi, pari a un CAGR del 7,6% (assumendo un WACC regolato stabile al 5,9%), mentre in termini di RAB prevediamo una RAB finale complessiva attorno a euro 21,3 miliardi (4,4% CAGR). Per quanto riguarda l’utile netto, ci aspettiamo che Italgas fissi un target al 2032 vicino a euro 1,25 miliardi, pari a un CAGR del 9% circa. Attualmente non è disponibile un consensus sul 2032 mentre per il 2031 il consenso stima un EBITDA di euro 2,85 miliardi e un utile netto di euro 1,07 miliardi (noi stimiamo euro 2,81 miliardi e euro 1,07 miliardi), rispetto ai target del piano dello scorso anno pari rispettivamente a euro 3,0 miliardi e euro 1,16 miliardi (riteniamo che il delta sia da ricondurre principalmente ad un minor contributo dalle gare gas e da un WACC inferiore). L’attuale dividend policy del gruppo prevede un DPS pari al maggiore tra un CAGR del 5% dal 2024 e un payout ratio del 65%; ci aspettiamo che il management la migliori leggermente estendendola di un anno, fino al 2029.

Effetto

Comunicato stampa prima dell’apertura dei mercati, presentazione alle ore 10:00.



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