IREN - Atteso un avvio d'anno lento a causa di un confronto sfidante

Sulla base delle nostre stime, prevediamo una conferma della guidance annuale

Autore: Redazione
Vista di un impianto termoelettrico di Iren

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Fatto

Sul fronte macro, a seguito dello scoppio del conflitto in Iran all’inizio di marzo, il trimestre è stato caratterizzato da un incremento sequenziale sia dei prezzi dell’energia elettrica sia del gas.

Dal lato della produzione, secondo i dati Terna, l’eolico è cresciuto del 26% su base annua, il solare del 19%, mentre l’idroelettrico è diminuito del 5% e il termoelettrico è rimasto sostanzialmente stabile. In questo contesto, ci attendiamo che Iren mostri una performance operativa solida, con EBITDA reported sostanzialmente stabile (euro 421 mn), caratterizzata da:

1) un calo dei risultati nella generazione rinnovabile, penalizzata da minori volumi idroelettrici;

2) un lieve miglioramento nella generazione termoelettrica;

3) una sostanziale stabilità nell’area Mercato, caratterizzata da una normalizzazione dei margini e da una maggiore concorrenza;

4) andamento stabile delle reti energetiche, dove l’aumento delle RAB è compensato da alcuni elementi one-off positivi che avevano caratterizzato il 1Q 2025; 5) buona crescita nella divisione Idrica, trainata dagli investimenti;

6) una performance solida nel segmento Ambiente, grazie al recupero dei costi nella Raccolta e a un migliore utilizzo degli impianti di trattamento.

Sotto la linea operativa, maggiori D&A e oneri finanziari dovrebbero aver portato l’utile netto a circa euro 132 mn, in lieve calo su base annua. In termini di generazione di cassa, ci attendiamo una lieve espansione del capitale circolante che, insieme a euro 190 mn di CapEx, dovrebbe aver portato il debito netto a circa euro 4,2 bn.

Effetto

Sulla base delle nostre stime, prevediamo una conferma della guidance annuale, con una crescita dell’EBITDA attesa pari a +4% su base annua (EBITDA di circa euro 1,4 miliardi) e un rapporto NFP/EBITDA pari a 3,1x (implicando un debito netto di circa euro 4,35 miliardi) a fronte di investimenti tecnici complessivi pari a euro 950 milioni (guidance sull’utile netto non ancora fornita).



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