Inwit - Risultati del secondo trimestre 2026 in linea con le attese
Guidance 2026 confermata

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Fatto
INWIT ha riportato financials sostanzialmente in linea con le nostre attese e con il consensus a livello di EBITDAaL, mentre utile netto e RFCF sono risultati inferiori alle aspettative (RFCF pari a 124 milioni di euro vs 131 milioni di euro consensus, nostra stima 144 milioni di euro), a fronte di maggiori oneri finanziari. Detto ciò, l’RFCF del primo semestre 2026 di circa 300 milioni di euro è on track per il raggiungimento della guidance 2026 di 550-590 milioni di euro (confermata).
La call di oggi (@10:30 CEST) dovrebbe fornire aggiornamenti sulle dispute legali in corso con TIM e Fastweb. Sempre oggi AGCOM dovrebbe pubblicare il documento di consultazione relativo al rinnovo delle frequenze. Un rinnovo delle frequenze a costo nullo o contenuto potrebbe incentivare gli operatori ad accelerare le trattative e ricercare possibili accordi extragiudiziali con INWIT, a fronte di maggiori obblighi di copertura e investimento.
Effetto
Tuttavia, la visibilità ancora limitata sia sull’esito delle controversie sia sulle tempistiche di una loro eventuale risoluzione ci porta a confermare il nostro rating NEUTRAL (TP invariato a 7,00 euro).
Risultati del secondo trimestre 2026: trend sostanzialmente in linea con il consensus, con ricavi pari a 267 milioni di euro (+0,3%/+0,8% vs consensus/nostra stima), EBITDA di 241 milioni di euro (+0,1%/+0,7%) ed EBITDAaL di 191 milioni di euro (-0,1%/in linea). L’RFCF di 124 milioni di euro è risultato inferiore alle attese (consensus 131 milioni di euro e nostra stima 144 milioni di euro), mentre l’utile netto è sceso del 15,2% su base annua a 79 milioni di euro (-7,2%/-7,6% vs consensus/nostra stima), per effetto principalmente di maggiori oneri finanziari associati a un livello di debito più elevato. Tuttavia, gli oneri finanziari risultano in linea con la stagionalità attesa nel 2026 e l’RFCF del primo semestre 2026 di circa 300 milioni di euro è on track con il target 2026 (550-590 milioni di euro).
Al netto dell’assenza di ricavi progettuali non ricorrenti, i trend sottostanti restano coerenti con la guidance dell’esercizio, con una crescita normalizzata dei ricavi di circa il 3%, sostenuta in misura bilanciata dall’indicizzazione all’inflazione (~1,4%) e dalla crescita dei volumi generata da anchor commitments, OLO e Smart Infrastructure.
KPI industriali. I KPI sono in linea con i target dell’esercizio e riflettono il contesto di mercato, con +50 nuovi siti (primo trimestre: +30, target esercizio: ~200), +380 nuovi PoP (primo trimestre: +290, target esercizio: ~1.500) e circa 390 transazioni real-estate (primo trimestre: 410, target esercizio: ~1.600) nel trimestre. Il tenancy ratio è salito a 2,40x (da 2,39x nel primo trimestre e 2,36x un anno fa), supportato dagli anchor commitments e dalla domanda da parte clienti MNO, FWA e IoT.
Guidance 2026 confermata. Il management ha confermato la guidance 2026, che vede ricavi pari a 1.050-1.090 milioni di euro, un margine EBITDA ~90%, un margine EBITDAaL ~72%, RFCF di 550-590 milioni di euro e Net Debt/EBITDA ~5,5x. È stato inoltre ribadito l’outlook di base di medio termine, che contempla una crescita annua dei ricavi low single digit, una continua espansione dei margini, una solida generazione di cassa e un DPS di almeno 0,55 euro, supportati dal fabbisogno strutturale di infrastrutture digitali legato alla densificazione delle reti 5G. Al contempo, il management ha sottolineato come il 2026 resti un anno di transizione, con le dispute sugli MSA che continuano a pesare sugli investimenti degli operatori, pur confermando l’apertura a soluzioni value-for-value con i clienti che preservino l’integrità degli accordi MSA esistenti.
Nessuna variazione alle stime. In attesa dei commenti del management in call, confermiamo le nostre stime 2026 nella parte bassa della guidance e sostanzialmente in linea con il consensus.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

