Inwit - Fastweb sperimenta la tecnologia direct-to-cell di Starlink

Segnale potenzialmente negativo per le torri/INWIT

Autore: Redazione
Scatto di torri per telecomunicazioni o trasmissione radio, con antenne e parabole visibili.

Canva

Fatto

Fastweb ha lanciato in Italia la prima sperimentazione della tecnologia direct-to-cell di Starlink, che consente ai comuni smartphone 4G di connettersi direttamente ai satelliti senza hardware dedicato, con passaggio automatico dalla rete terrestre a quella satellitare in assenza di copertura.

L'iniziativa punta a colmare il divario digitale nelle aree dove le infrastrutture tradizionali risultano economicamente poco sostenibili, garantendo servizi essenziali di messaggistica e talune applicazioni. Il trial, condotto sull'Appennino centrale, è riservato agli addetti ai lavori ed è autorizzato fino al 30 settembre, con un massimo di 3.000 partecipanti.

Permangono alcune limitazioni operative: assenza di chiamate vocali, funzionamento esclusivamente all'aperto e prestazioni inferiori rispetto alla rete cellulare convenzionale. L'eventuale lancio commerciale sarà valutato al termine della fase di test e subordinato all'approvazione delle autorità competenti.

Effetto

Read-across potenzialmente negativo per il settore torri e per INWIT — di cui Fastweb + Vodafone è uno dei due anchor tenant, in questi giorni in contenzioso con la società. Con questo trial Fastweb si posiziona, seppur sperimentalmente, su una tecnologia satellitare alternativa alla rete mobile terrestre.

Il Direct-to-Cell resta comunque complementare e non sostitutivo, pensato per le zone d'ombra rurali, e la sperimentazione è residuale (fino al 30 settembre, max 3.000 partecipanti, sola messaggistica). Il timore, riemerso dopo l'IPO di SpaceX, è che il D2D evolva da complemento a trojan horse, erodendo nel medio termine l'utilizzo delle torri.

Allo stato attuale l’internet satellitare non è in grado di competere con il wireless terrestre per capacità, latenza, velocità e copertura - fattori che continuano a sostenere la tesi d'investimento sulle torri - ma è la traiettoria di sviluppo a generare cautela. La notizia, marginale nella sostanza, ha valore prevalentemente segnaletico: potrebbe riaccendere i timori sul futuro delle torri, con volatilità di breve più che una minaccia fondamentale imminente.



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