Inwit - Fastweb conferma i piani di abbandono delle sue torri
Fastweb ribadisce di voler andare avanti con la migrazione al nuovo modello sulle torri, firma della JV con TIM entro fine anno. Per INWIT rischio economico limitato nel medio termine; JV da valutare.

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Fatto
Dopo la recente sentenza favorevole del Tribunale di Milano, che ha respinto le misure cautelari richieste da INWIT sulla disdetta anticipata di Fastweb, Swisscom/Fastweb ribadisce stamattina di essere in linea con il piano di transizione verso un modello multi-vendor dal 2028, senza impatti attesi sul rollout del 5G.
Inoltre, la società prevede di firmare entro fine anno l'accordo definitivo per la Tower JV con TIM, che punta a sviluppare fino a 6.000 nuovi siti con un modello open-access, soggetto alle approvazioni regolatorie. Parallelamente, prosegue l'iter dell'accordo di RAN sharing con TIM per accelerare la copertura 5G nelle aree a bassa densità, evitando duplicazioni infrastrutturali.
Effetto
Dal punto di vista di INWIT, riteniamo che il rischio economico associato alla migrazione completa di Fastweb resti limitato nel medio termine, considerando che il processo richiederebbe tempi molto lunghi e che la clausola "all-or-nothing" dell'accordo prevede il pagamento integrale dei canoni (c. 450 milioni di euro annui) fino alla completa uscita dal perimetro INWIT, mentre gli anchor tenant sarebbero chiamati nel frattempo a sostenere importanti investimenti per lo sviluppo dei nuovi siti.
Più interessante sarà comprendere le implicazioni della Tower JV TIM-Fastweb: qualora il veicolo operasse effettivamente con una logica prevalentemente industriale e near break-even, focalizzata sull'ottimizzazione dei costi per gli anchor, il diritto di prelazione di INWIT sulle nuove torri potrebbe tradursi in economics meno attrattivi rispetto a quelli tipicamente richiesti da una tower company indipendente.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

