Intesa Sanpaolo - Sale il corrispettivo dell’OPAS, Delfin aderisce

La banca ha precisato che adeguerà il rapporto di cambio qualora distribuisse l’acconto sul dividendo 2026 prima del completamento dell’offerta

Autore: Redazione
Particolare di una terrazza presso la sede di Intesa Sanpaolo

Fatto

Intesa Sanpaolo ha annunciato un incremento del corrispettivo della propria OPAS su Monte dei Paschi di Siena (MPS), aumentando da 1,00 a 1,25 euro per azione MPS la componente cash dell’offerta, mentre resta invariato il rapporto di concambio di 1,6 azioni Intesa per ogni azione MPS conferita. Sulla base dei prezzi di chiusura di venerdì 2 ottobre, il corrispettivo (cum dividend) valorizzaMPS 11,375 euro per azione, con un premio implicito dello circa 0,9%. Inoltre, Intesa ha precisato che adeguerà il rapporto di cambio qualora distribuisse l’acconto sul dividendo 2026 prima del completamento dell’offerta.

Parallelamente, Intesa ha chiarito che non rinuncerà alle condizioni di efficacia dell’OPAS e considererà tali condizioni non avverate qualora l’assemblea straordinaria di MPS del 29 ottobre approvasse i punti relativi alle OPS su Banco BPM e Banca Generali, ai connessi aumenti di capitale o alla riduzione volontaria del capitale necessaria alla distribuzione straordinaria. In tale scenario, Intesa invocherà il mancato avveramento delle condizioni e l’OPAS diventerà definitivamente inefficace.

Al tempo stesso, la banca ha assunto una posizione più critica nei confronti della fusione MPS-Mediobanca, invitando gli azionisti a valutare il voto contrario alla fusione e alle scissioni correlate e sostenendo che un’eventuale integrazione con Mediobanca sarebbe preferibilmente realizzata dopo il completamento dell’OPAS. Tuttavia, Intesa ha rinunciato alla relativa condizione di efficacia, precisando che l’eventuale mancata approvazione della fusione non comporterebbe la decadenza dell’offerta.

Nel comunicato, Intesa ha inoltre criticato il progetto annunciato da MPS, definendolo una struttura particolarmente complessa, caratterizzata da elevati rischi di esecuzione e integrazione, nonché da due offerte che, sulla base dei prezzi “undisturbed” precedenti all’annuncio dell’OPAS di Intesa, risultano a sconto per gli azionisti di Banco BPM e Banca Generali. Secondo Intesa, il progetto comporterebbe l’integrazione simultanea di MPS, Mediobanca, Banco BPM e Banca Generali, mentre l’offerta di Intesa garantirebbe valore immediato e certo agli azionisti MPS e una maggiore visibilità esecutiva.

Con un secondo comunicato pubblicato domenica 4 ottobre, Intesa ha riferito che Delfin, maggior azionista di MPS con il 17,56%, si è impegnata ad aderire all’OPAS.

La stampa del week indica che l'affluenza in Assemblea Straordinaria di MPS potrebbe essere elevata (circa 70% del capitale) mentre sulla tempistica viene indicato che l'offerta di Intesa potrebbe partire tra fine novembre e inizio dicembre con l'approvazione da parte di BCE e Banca d'Italia il 20 ottobre.

Effetto

L’aumento del corrispettivo non impatta la creazione di valore dell’operazione, in termini di EPS accretion (circa 8%), e comporta un impatto aggiuntivo marginale in termini di capitale (circa 20 punti base).

Pensiamo che il comunicato aumenti l’attrattività economica dell’offerta attraverso il rialzo della componente cash, ma che rappresenti un ulteriore irrigidimento della posizione di Intesa in vista dell’assemblea MPS del 29 ottobre. La decisione di Delfin di aderire all'offerta di Intesa è rilevante in vista dell'Assemblea Straordinaria di MPS, mentre il tema fusione Mediobanca viene sostanzialmente separato dall’OPAS.



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