Fincantieri - NextGeo potenziale target nell'Underwater

NextGeo porterebbe competenze immediatamente complementari su survey, geoscienza marina, infrastrutture energetiche offshore e servizi subsea.

Autore: Redazione
Panorama di un porto illuminato dai colori caldi del tramonto, con gru, banchine e navi all’orizzonte.

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Fatto

Secondo indiscrezioni riportate da il Corriere della Sera, Fincantieri avrebbe manifestato interesse per NextGeo, società quotata su Euronext Growth Milan e specializzata in servizi di geoscienza marina, survey subacquee e supporto alla realizzazione di infrastrutture offshore, inclusi cavi sottomarini, oil & gas ed eolico floating.

NextGeo capitalizza circa 730 milioni di euro e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 267 milioni di euro, EBITDA di circa 70 milioni di euro, utile netto vicino a 50 milioni di euro e backlog di 483 milioni di euro. Le società non hanno commentato le indiscrezioni.

Effetto

La notizia va trattata come indiscrezione, ma la riteniamo credibile e strategicamente coerente. Lo scorso febbraio Fincantieri ha raccolto circa 500 milioni di euro in aumento di capitale tramite ABB con l’obiettivo di finanziare M&A selettivo nel dominio Underwater. NextGeo porterebbe competenze immediatamente complementari su survey, geoscienza marina, infrastrutture energetiche offshore e servizi subsea.

Il target non è cheap, ma è di qualità: ai valori attuali tratta nell’area di 10x EV/EBITDA 2025 e 15x P/E, con forte crescita prospettica e cash-positive balance sheet.

Per Fincantieri l’operazione avrebbe senso non tanto come semplice acquisizione di ricavi, ma come acceleratore per trasformare Underwater sempre di più da divisione defence/torpedo-centric a piattaforma integrata su difesa, energia, telecom e infrastrutture critiche sottomarine, in linea con quanto descritto in occasione della presentazione del nuovo Piano Strategico ad inizio anno.

Riteniamo che questo sarebbe il tipo di deal utile per massimizzare l’utilizzo dei proventi derivanti dall’aumento di capitale. Ciò anche considerando la profittabilità del potenziale target (circa 26% EBITDA margin nel 2025), che sarebbe accreative su un EBITDA margin della divisione underwater di Fincantieri, già caratterizzata da un margine decisamente più elevato rispetto alle altre divisioni del gruppo (EBITDA margin underwater stimato a circa 18% per il 2026).



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