FINCANTIERI - Migliora la guidance per l'intero 2026

Fincantieri non prevede impatti significativi sull'esercizio 2026 dalla crisi in corso in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sui mercati energetici e sulle filiere di approvvigionamento

Autore: Redazione
Inquadratura aerea di una nave cargo in mare, che mostra i container ordinati sul ponte e il movimento dell’acqua intorno.

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Fatto

Fincantieri ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026 prevedendo ricavi a circa 9,3-9,4 miliardi di euro, dai 9,2-9,3 miliardi ipotizzati a febbraio, sull'aspettativa di una continua crescita delle attività del gruppo.

Nel primo trimestre, il gruppo ha registrato ricavi per 2,135 miliardi in calo rispetto ai 2,376 miliardi del primo trimestre del 2025 quando l'azienda beneficiava dell'ordine di due navi per la marina militare indonesiana.

Fincantieri ha detto di non prevedere impatti significativi sull'esercizio 2026 dalla crisi in corso in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sui mercati energetici e sulle filiere di approvvigionamento.

La società prevede inoltre per quest'anno anche un Ebitda tra 700 e 710 milioni di euro rispetto alla precedente stima di 700 milioni circa.

L'utile netto è visto tra 140 e 180 milioni contro la precedente indicazione di un risultato "superiore" al 2025.

Nella nota la società ha aggiunto di aver registrato nel periodo in esame un ulteriore aumento del margine Ebitda a 7,4%, in aumento di circa un punto percentuale rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Effetto

A una prima lettura i risultati finanziari del primo trimestre 2026 sono migliori delle stime in termini di EBITDA e leva finanziaria:

o Ricavi totali pari a 2,1 miliardi di euro, leggermente inferiori alle stime. Confronto debole su base annua per il settore difesa, come previsto dopo la cancellazione del progetto Constellation, ma risultati migliori del previsto per il settore offshore.

o EBITDA in crescita del 3% su base annua a 159 milioni di euro, nonostante il calo dei ricavi su base annua, superiore alle stime. Espansione del margine EBITDA di 97 punti base su base annua, principalmente grazie alle divisioni cantieristica e subacquea.

o Acquisizione ordini in linea con le stime a 3,4 miliardi di euro (1,6 volte il rapporto ordini/fatturato).

o Utile netto rettificato (inclusi i crediti finanziari di Virgin e l'aumento di capitale di febbraio 2026) a 771 milioni di euro, leggermente migliore del previsto.

Previsioni per l'esercizio 2026 riviste al rialzo:

o Obiettivo di ricavi totali tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 9,2-9,3 miliardi di euro, contro i nostri 9,15 miliardi di euro e i 9,3 miliardi di euro previsti dal consensus. 

o EBITDA a 700-710 milioni di euro rispetto ai precedenti 700 milioni di euro (contro la nostra stima di 690 milioni di euro e il consenso di 708 milioni di euro). 

o Margine EBITDA a circa il 7,5%. Conferma.

o Rapporto utile netto/EBITDA rettificato a 1,3x (2,0x escludendo i crediti finanziari Virgin) in linea con le stime. Conferma.

o Risultato netto a 140-180 milioni di euro rispetto ai precedenti >117 milioni di euro (contro la nostra stima di 149 milioni di euro e il consenso di 160 milioni di euro). 

Il titolo viene confermato nel PORTAFOGLIO AZIONARIO ITALIA (BLUE CHIP). 



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