FINCANTIERI - Il focus resta sugli ordini del settore difesa
Fincantieri riporterà i risultati del 1Q 2026 il prossimo 11 maggio

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Fatto
Fincantieri riporterà i risultati 1Q 2026 il prossimo 11 maggio.
I trend sono attesi in linea con la guidance 2026, che riteniamo verrà confermata (ricavi euro 9,2-9,3 miliardi, EBITDA circa euro 700 milioni, margine circa 7,5%, utile netto in crescita su base annua e NFP adj./EBITDA circa 2,0x, circa 1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).
Nel trimestre stimiamo ricavi a euro 2,2 miliardi (-8% su base annua), con il calo principalmente guidato dallo Shipbuilding (-17%) e in particolare dal Naval (-49%), riflettendo l’effetto della cancellazione del programma Constellation, lo slittamento del programma italiano DDX e una base di confronto elevata che nel 1Q 2025 vedeva il contributo one-off (circa euro 400 milioni) della fornitura PPA in Indonesia.
L’EBITDA è atteso a euro 149 milioni (-3% su base annua), con un calo minore rispetto ai ricavi e margine in aumento al 6,8% (+35 bps su base annua), grazie a un mix più favorevole, efficienze operative nel cruise e al crescente contributo del segmento Underwater. Sul fronte patrimoniale, la NFP è stimata a circa euro 1,3 miliardi (vs euro 1,87 miliardi a fine 2025), beneficiando dell’aumento di capitale (circa euro 500 milioni), e a circa euro 0,8 miliardi includendo il credito verso Virgin. L’order intake è atteso a circa euro 3,3 miliardi, non confrontabile su base annua a causa dell’eccezionale 1Q 2025 (circa euro 11,7 miliardi, trainato principalmente da maxi ordini Cruise con NCL (circa euro 9 miliardi), Viking e dalla fornitura di due PPA all’Indonesia circa euro 1,2 miliardi). Nel trimestre dovrebbe entrare principalmente l’ordine Cruise AIDA (circa euro 3 miliardi) annunciato a marzo 2025, mentre diversi contratti rilevanti annunciati da inizio anno (Viking, NCL nel Cruise e MU90 nell’Underwater) restano in soft backlog e sono attesi in conversione una volta finalizzate le procedure relative alle garanzie di finanziamento.
Effetto
Ci aspettiamo una release neutrale, con trend operativi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi 2026 e una conferma della guidance.
La dinamica dei ricavi riflette principalmente effetti già noti come la cancellazione del programma Constellation in US, mentre la tenuta dei margini conferma il progressivo miglioramento del mix, sempre più supportato dal contributo dell’Underwater e l’efficientamento, con conseguente miglioramento del margine progressivo del margine Cruise.
Riteniamo che il focus resterà sulla conversione della pipeline nel segmento difesa (circa 5 miliardi di euro attesi nei prossimi mesi) e potenziali operazione M&A nel segmento UW. In questo contesto, riteniamo che l’attuale livello di valutazione del titolo includa una prospettiva di conversione solo parziale rispetto ai 5 miliardi di euro annunciati dal management, lasciando spazio a potenziale upside in caso di accelerazione nell’order intake.
Azioni menzionate
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