Fincantieri +10% - Verso un campione Underwater
Fincantieri compra 4 asset Underwater (circa 600 mln euro, finanziati da ABB)

Canva
Fatto
Fincantieri ha annunciato l’acquisizione di quote di maggioranza in quattro realtà strategiche nel segmento Underwater: NextGeo, WSense, Graal Tech e Defcomm, con un esborso iniziale di circa 600 milioni di euro, finanziato principalmente con i proventi dell’aumento di capitale ABB da 500 milioni di euro completato a febbraio.
L’operazione crea una piattaforma verticalmente integrata su servizi subsea, geoscienze marine, droni subacquei e di superficie, comunicazioni underwater e tecnologie dual-use, posizionando Fincantieri come presidio industriale di riferimento nella subacquea convenzionale e non convenzionale.
Su base pro-forma, il segmento Underwater dovrebbe raggiungere nel 2026 1,1 miliardi di euro di ricavi e 220 milioni di euro di EBITDA, anticipando di quattro anni i target 2030 del Piano, con ricavi attesi a 1,4 miliardi di euro nel 2028 e 1,8 miliardi di euro nel 2030.
Effetto
Valutiamo l’annuncio positivamente, considerandolo esattamente allineato all’utilizzo atteso dei proventi raccolti tramite ABB, cioè M&A in un business ad alta crescita, alta marginalità e multipli superiori rispetto alle altre divisioni del gruppo. La struttura appare industrialmente sensata: Fincantieri acquisisce il controllo di NextGeo da Marnavi, lancerà un’OPA finalizzata al delisting, mantiene i manager/reinvestitori allineati tramite reinvestimento e opzioni, e costruisce intorno a NextGeo una piattaforma tecnologica con WSense, Graal Tech e Defcomm, evolvendo da technology/platform provider a vero service provider integrato nell’Underwater.
Rispetto alle nostre stime 2026 Underwater pre-deal, pari a 771 milioni di euro di ricavi e 140 milioni di euro di EBITDA, i pro-forma indicati da Fincantieri implicano un incremento di circa +43% sui ricavi e +57% sull’EBITDA, con margine al 19,2% nel 2026, atteso al 21% nel 2028 e al 23% nel 2030. Il deal è quindi molto accretive, con contributo all’utile netto superiore a 60 milioni di euro nel 2026 e circa 130 milioni di euro nel 2030, senza impatto sulla guidance 2026 di PFN/EBITDA (~2,0x), essendo per la maggior parte stato finanziato da ABB.
In seguito a questo annuncio, ci aspettiamo revisioni al rialzo delle nostre stime e consensus 2026-2030, con effetto positivo sulla valutazione grazie al maggior peso di un business più profittevole e a più alta valorizzazione.
In questo articolo
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

