Fila: margini solidi nel 2° trimestre, target price alzato a 11,3 euro

Guidance 2026 confermata: crescita dei ricavi a doppia cifra, trainata dal contributo di Seven. Proposto dividendo straordinario 0,46 euro

Autore: Redazione
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I risultati del secondo trimestre di Fila - gruppo attivo nella vendita di articoli per la creatività e la scuola - hanno evidenziato una redditività superiore alle attese, mentre i ricavi sono stati sostanzialmente in linea con le previsioni, pur con un mix differente (contributo più forte di Seven e crescita organica più debole).

Il management ha confermato la guidance, sebbene la visibilità sulla crescita organica rimanga limitata.

Stiamo aggiornando le nostre stime riducendo le ipotesi di crescita (implicando un +2% organico su base annua nel secondo semestre), ma migliorando le prospettive sui margini e incorporando l’impatto positivo sull’EPS (utile per azione) derivante dal rifinanziamento del debito e dalla migliore struttura finanziaria conseguente alla vendita del 7% di Doms.

Ribadiamo il rating NEUTRAL, alzando il nostro TP a 11,3 euro, principalmente grazie al valore emerso dalla cessione parziale della partecipazione, continuando tuttavia a valutare la quota residua del 19% al valore contabile.

A nostro avviso, sarebbe necessaria una ripresa più sostenuta della crescita organica per assumere una visione più costruttiva sul titolo.

Redditività solida nel 2Q, crescita organica frenata dal Messico. Proposto DPS straordinario di 0,46 euro.

Le vendite nette hanno raggiunto 217 milioni di euro (+22% su base annua, +2% organico), in linea con le nostre stime, segnando un ritorno alla crescita organica positiva dopo quattro trimestri di contrazione e beneficiando di una base di confronto favorevole (-8% organico nel 2Q 2025).

Per area geografica: Europa (101 milioni di euro, +4% organico) ha beneficiato della riorganizzazione commerciale e del contributo dell’acquisizione Seven (38 milioni di euro); Nord America (92 milioni di euro, +5% organico) sostenuto dal recupero degli ordini rinviati dal 1Q. Centro e Sud America (20 milioni di euro, -19% organico): ancora penalizzati dalla debole domanda di mercato e dalla concorrenza dei prodotti importati illegalmente.

Sul fronte della redditività, l’EBITDA adjusted ha raggiunto 59 milioni di euro (+38% su base annua), in crescita del +18% organico, oppure +11% escludendo i rimborsi tariffari, e superiore alla nostra stima di 52 milioni di euro (+13%, o +5% al netto dei citati rimborsi non inclusi nelle nostre stime).

Il FCFE è stato pari a -5 milioni di euro (in miglioramento di +10 milioni di euro su base annua), nonostante il contributo negativo del NWC di Seven; il debito netto pre-IFRS 16 si è attestato a 200 milioni di euro (253 milioni di euro a fine 1Q), beneficiando dell’incasso di 74 milioni di euro derivante dalla recente cessione del 7% di Doms completata a metà giugno, solo in parte compensato dal pagamento del dividendo.

A seguito della cessione parziale della partecipazione in Doms, la società ha proposto un dividendo straordinario di 0,46 euro, soggetto ad approvazione a settembre e con pagamento previsto a ottobre.

Guidance 2026 confermata.

Il management ha ribadito gli obiettivi 2026, indicando i) crescita dei ricavi a doppia cifra, trainata dal contributo di Seven; ii) crescita dell’EBITDA adjusted a doppia cifra; FCF atteso nell’intervallo 40-50 milioni di euro.

Indicazioni emerse dalla conference call.

Il management ha evidenziato un solido avvio del trimestre negli Stati Uniti e in Canada, con una crescita mid-single digit considerata raggiungibile nella regione nel 3Q.

Sebbene il contesto di mercato rimanga generalmente favorevole, è ancora prematuro trarre conclusioni definitive sulla stagione del back-to-school in Europa.

In Messico le condizioni di mercato restano difficili, anche se sono attesi segnali di stabilizzazione.

Nel complesso, il management continua ad attendersi una crescita organica positiva entro la fine dell’anno, con un FCFE previsto nella parte alta della guidance.

Revisione delle stime.

Aggiorniamo le nostre previsioni per riflettere una crescita organica più lenta, principalmente a causa del Messico, compensata da una redditività più forte, dalla cessione parziale della partecipazione in Doms e dal rifinanziamento del debito.

Incorporiamo inoltre il dividendo straordinario proposto di 0,46 euro per azione.

Di conseguenza, aumentiamo le nostre stime di EPS adjusted 2026-2028 in media del +8%.

Fatto

I risultati del secondo trimestre di Fila - gruppo attivo nella vendita di articoli per la creatività e la scuola - hanno evidenziato una redditività superiore alle attese, mentre i ricavi sono stati sostanzialmente in linea con le previsioni, pur con un mix differente (contributo più forte di Seven e crescita organica più debole).

Le vendite nette del trimestre hanno raggiunto 217 milioni di euro (+22% su base annua, +2% organico), in linea con le nostre stime, segnando un ritorno alla crescita organica positiva dopo quattro trimestri di contrazione e beneficiando di una base di confronto favorevole (-8% organico nel secondo trimestre 2025).

Sul fronte della redditività, l’EBITDA adjusted ha raggiunto 59 milioni di euro (+38% su base annua), in crescita del +18% organico, oppure +11% escludendo i rimborsi tariffari, e superiore alla nostra stima di 52 milioni di euro (+13%, o +5% al netto dei citati rimborsi non inclusi nelle nostre stime).

Il debito netto pre-IFRS 16 si è attestato a 200 milioni di euro (253 milioni di euro a fine primo trimestre), beneficiando dell’incasso di 74 milioni di euro derivante dalla recente cessione del 7% di Doms completata a metà giugno, solo in parte compensato dal pagamento del dividendo.

A seguito della cessione parziale della partecipazione in Doms, la società ha proposto un dividendo straordinario di 0,46 euro, soggetto ad approvazione a settembre e con pagamento previsto a ottobre.

Guidance 2026 confermata: crescita dei ricavi a doppia cifra, trainata dal contributo di Seven; crescita dell’EBITDA adjusted a doppia cifra; Free cash flow atteso nell’intervallo 40-50 milioni di euro.

Indicazioni emerse dalla conference call: il management ha evidenziato un solido avvio del trimestre negli Stati Uniti e in Canada, con una crescita mid-single digit considerata raggiungibile nella regione nel terzo trimestre.

Sebbene il contesto di mercato rimanga generalmente favorevole, è ancora prematuro trarre conclusioni definitive sulla stagione del back-to-school in Europa.

In Messico le condizioni di mercato restano difficili, anche se sono attesi segnali di stabilizzazione.

Effetto

Stiamo aggiornando le nostre stime riducendo le ipotesi di crescita (implicando un +2% organico su base annua nel secondo semestre), ma migliorando le prospettive sui margini e incorporando l’impatto positivo sull’EPS (utile per azione) derivante dal rifinanziamento del debito e dalla migliore struttura finanziaria conseguente alla vendita del 7% di Doms.

Incorporiamo inoltre il dividendo straordinario proposto di 0,46 euro per azione.

Ribadiamo il rating NEUTRAL, alzando il nostro target price a 11,3 euro, principalmente grazie al valore emerso dalla cessione parziale della partecipazione, continuando tuttavia a valutare la quota residua del 19% al valore contabile.

A nostro avviso, sarebbe necessaria una ripresa più sostenuta della crescita organica per assumere una visione più costruttiva sul titolo.



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