Ferrari presenta Luce, il titolo si perde nella tenebra del ribasso

Ferrari -5% a Piazza Affari. Il timore è che i puristi del motore a scoppio e dell'auto a 2 posti non siano disposti a spendere oltre mezzo milione per un prodotto lontano dai canoni stilistici soliti

Autore: Marino Masotti
Vista laterale di una Ferrari 296 GTB rossa

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Il passaggio all’elettrico è stato un momento delicato della carriera artistica di Bob Dylan: il cantautore fu fischiato nell’estate di 49 anni fa quando si presentò sul palco del Newport Folk Festival con una Fender Stratocaster al posto della chitarra acustica con le quali accompagnava le sue ballate. A contestarlo erano stati in quell’occasione i puristi del folk e dell’impegno sociale, sbigottiti da quello che a loro sembrava un tradimento. Dylan tirò dritto e ottenne un grandissimo successo anche nella nuova versione.

Newport Moment

Per Ferrari, in calo del 5% a Piazza Affari il giorno dopo la presentazione della Luce, la sua prima autovettura elettrica, siamo al Newport Moment. Il timore che i puristi del rombo del motore a scoppio e delle due posti per la guida sportiva non siano disposti a spendere più di mezzo milione di dollari per un prodotto lontano dai canoni Ferrari, prevale oggi su altre considerazioni.
“Questo è un investimento importante in un prodotto per il quale, al momento, non c'è una reale certezza su quale sia il mercato di riferimento”, Angus MacKenzie, international bureau chief di MotorTrend al New York Times.

Carattere e caratteristiche di Luce

Motorizzazione: elettrica (Battery Electric Vehicle) con 4 motori elettrici con potenza totale di 1.050 cv e batteria da 122 kilowattora su architettura 800 V.
Design: vettura di tipo Gran Turismo (4 portiere e 5 posti) con design curato da Jony Ive e Marc Newsome di LoveFrom
Innovazioni: sospensioni controllate elettronicamente e con sistema di sterzatura su ciascuna ruota.
Prestazioni: 0-100 km/h in 2,5 secondi, 0-200 km/h in 6,8 secondi e velocità massima di 310 km/h. 
Prezzo di partenza di 550 mila euro, più della Purosangue.
Consegne a partire dal quarto trimestre 2026

Per Ferrari è una svolta

Il padre del progetto Luce, iniziato cinque anni fa dopo il via libera del presidente John Elkann, dovrebbe essere il CEO Benedetto Vigna: il suo background da fisico, secondo alcuni analisti, ha giocato un ruolo importante nella scelta strategica verso l'elettrificazione. In un'intervista rilasciata ieri sera ad un gruppo di giornalisti selezionati, Vigna ha ridimensionato questo tema ma ha ammesso che siamo all’inizio di nuova era. "Ci sono momenti di svolta, e sono fortunato a viverne uno in questo momento".
Il manager ha poi aggiunto che per tutto il giorno, il suo telefono non ha smesso di squillare. "Più di 20 messaggi dai clienti", ha detto, senza chiarire se si trattasse di prenotazioni della Luce.

Il prezzo è giusto, genera scarsità

Il lancio potrebbe essere il catalizzatore che riporta fiducia sul titolo dopo qualche settimana difficile, afferma Henning Cosman, analista di Barclays con un giudizio Overweight e target price a 355 euro.

I 550.000 mila euro per la versione base della Luce, sono per Cosman un livello “molto solido", capace di generare direttamente effetti positivi sul mix dei prodotti venduti ed in grado di avere ricadute indirette molto importanti. Con un prezzo così alto, si tengono bassi i volumi e si riduce il numero di esemplari che nel tempo torneranno sul mercato dell'usato.

Meno offerta sul secondario significa prezzi di rivendita più stabili, il che a sua volta protegge la percezione del brand e riduce il rischio che i clienti si trovino con un asset svalutato in mano.

Barclays afferma che Ferrari ha fondamentali solidi ma è reduce da una stagione di comunicazioni finanziarie non impeccabile.

I risultati del primo trimestre 2026, pubblicati il 5 maggio, erano in linea con le attese su ricavi, EBITDA, EBIT e free cash flow, e la guidance annuale è stata confermata integralmente. Tuttavia il management ha sorpreso il mercato indicando un secondo semestre con EBIT assoluto simile al primo, anziché superiore come in precedenti indicazioni. La reazione è stata immediata: il titolo ha perso il 4% in una sola seduta.

Per Barclays la sostanza rimane comunque positiva - 'Ferrari è notoriamente prudente nelle comunicazioni e vediamo potenziale rialzo soprattutto dagli ASP del quarto trimestre".



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