SETTORE TLC - Iliad in contatto con Vodafone per un accordo in Italia

Le indicazioni di stampa non riportano nuovi spunti ma confermano l’appeal speculativo sul settore italiano

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

La Stampa riferisce che Xavier Niel (fondatore e proprietario di Iliad) è in costante contatto con Vodafone [VOD.L] per raggiungere un accordo tra Vodafone e Iliad in Italia.

Tramite la sua società di investimento, NJJ Capital, Niel ha acquisito di recente anche un operatore telefonico in Ucraina per circa Eu370mn, una mossa interpretata come una scommessa sulla ripresa delle attività in un paese ancora coinvolto in un conflitto con la Russia.

Inoltre, Niel potrebbe essere interessato all'acquisto dell'operatore portoghese Meo, valutato tra Eu7bn e Eu9bn, messo in vendita da Altice Portugal per abbattere l’indebitamento.

All’asset sarebbe interessata anche Saudi Telecom, che grazie all'operazione potrebbe veder crescere la sua presenza in Europa.

Infine, nei giorni scorsi Niel ha annunciato l'incremento progressivo della partecipazione (attraverso la holding Atlas), ora sopra il 20%, in Millicom, la telco che ha sede in Lussemburgo ma la cui principale attività è in Sudamerica col marchio Tigo. 

Ieri Iliad ha anche annunciato l’improvvisa scomparsa del CFO e vice CEO di Gruppo, Nicolas Jaegar, a soli 45 anni. Non escludiamo che Jaeger fosse anche coinvolto nelle recenti trattative tra Iliad e Vodafone per un accordo in Italia. 

Per quanto concerne il newsflow di settore, segnaliamo l’accordo tra il gruppo Vodafone e Microsoft per investire Eu1.5bn tramite una partnership decennale nell’IA generativa. L'obiettivo è di trasformare la customer experience dei clienti Vodafone attraverso l'utilizzo della IA generativa di Microsoft, di potenziare la piattaforma IoT e sviluppare nuovi servizi digitali e finanziari per le aziende, in particolare per le PMI in Europa e in Africa.

Effetto

Le indicazioni di stampa non riportano nuovi spunti ma confermano l’appeal speculativo sul settore italiano.

Non escludiamo che si possa arrivare ad una soluzione di sistema, con un merger Vodafone-Iliad e un ruolo di remedy taker (acquisizione dello spettro 700Mhz in eccesso) riservato a Fastweb.

Questo scenario potrebbe rivelarsi molto favorevole per TIM, considerando il track-record commerciale di Fastweb con una strategia storicamente molto disciplinata sui prezzi e focalizzata sulla qualità del servizio. Nel caso in cui Vodafone dovesse nuovamente declinare l’offerta di Iliad (dopo il tentativo di febbraio 2022) e privilegiare una combinazione con Fastweb, Iliad potrebbe spostare le sue mire su TIM Consumer, scenario che aumenterebbe l’appeal speculativo sul Gruppo.

Tuttavia, TIM Consumer è oggi un asset ancora in fase di turnaround per cui non escludiamo che Iliad possa guardare ad una JV piuttosto che ad un’acquisizione, almeno in una fase iniziale. L’alternativa per Iliad è scendere a trattative con Vivendi per rilevare lo stake del 23.75% e studiare un’operazione di più ampia portata per il riassetto di TIM Gruppo.

Quest’ultima operazione ci sembra oggi più complicata perché qualsiasi riassetto post cessione di NetCo dovrà, in ogni caso, assicurare un presidio pubblico degli altri asset strategici rimasti, come TIM Entreprise (datacenter e Telsy) e TIM Sparkle.

Il nostro TP di Eu0.42/azione non include l’upside di Eu0.25/azione legato al possibile re-rating (tramite la valorizzazione diretta dell’asset o indiretta, riflettendo i benefici passivi del consolidamento) di TIM Consumer (oggi negativa nella nostra SOP per -Eu1.3bn) ad un multiplo di 5x EV/EBITDAaL (multiplo in linea con il settore TLC europeo e con quello offerto da Zegona in Spagna per un asset cash-burning come Vodafone Spain, considerando anche la necessità di turn-around).



Azioni menzionate

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