ILIAD - Il Ceo di Iliad Italia, Levi, è contro le offerte mirate

Questa battaglia ha visto i grandi operatori accettare una riduzione del proprio ARPU per riconquistare clienti basso spendenti e infedeli.

Autore: Team Websim Corporate
Traliccio di telecomunicazioni isolato, situato in una zona rurale, contro un cielo limpido.

Fatto

Durante un incontro al Senato, Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia, ha ribadito l’idea di vietare le offerte di telefonia mobile riservate a utenti di specifici operatori concorrenti, ritenendo che tali pratiche siano dannose per il settore delle telecomunicazioni in Italia, per gli operatori, i consumatori e l'intera industria.

La senatrice Carmen Letizia Giorgianni (FdI) ha sottolineato la necessità di un intervento normativo per tutelare i consumatori, supportata dal senatore Lorenzo Basso (Pd). Levi ha inoltre respinto l'accusa che Iliad sia causa del crollo del mercato, affermando che la concorrenza è distinta dalla "guerra dei prezzi".

Effetto

Ricordiamo che un anno fa il governo stava valutando un emendamento al DDL Concorrenza per vietare le offerte "operator attack", considerate da AGCOM e dall'Antitrust una pratica distorsiva di winback.

Se questa misura fosse riesaminata, come auspicato più volte dal CEO di Iliad, si potrebbe assistere a un rincaro delle promozioni più basse, ponendo fine alla guerra contro Iliad e gli MVNO.

Questa battaglia ha visto i grandi operatori accettare una riduzione del proprio ARPU per riconquistare clienti basso spendenti e infedeli.

Nonostante l'intensificarsi della competizione, TIM è riuscita a stabilizzare l'ARPU mobile consumer a circa €10.5/mese nel 2Q 2024, grazie a una maggiore razionalità competitiva e a un repricing selettivo su 9.6mn di clienti, con un incremento annualizzato di circa Eu91mn sul fatturato 2024.


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