Orange riacquista le minoranze di MasOrange In Spagna per 4,25 mld

L’accordo vincolante è atteso entro fine 2025 

Autore: Redazione

Fatto

Orange ha raggiunto un accordo non vincolante per acquisire il 100% di MasOrange, rilevando il 50% detenuto dal consorzio Lorca (Cinven, KKR e Providence Equity Partners), per Eu4.25bn.

Con l’operazione Orange consoliderà un debito di circa Eu6bn.

L’accordo vincolante è atteso entro fine 2025 e il closing previsto nel 1H26.

Effetto

Il prezzo risulta leggermente inferiore alle ipotesi iniziali (fino a Eu4.8bn con earn-out) e implica un multiplo di oltre 6x EV/EBITDAaL 2026E, in linea con il settore. Il consolidamento dell’asset dovrebbe garantire ad Orange un upside di quasi il 20% sui ricavi (che passerebbero da Eu40.2bn a 47.9bn) e dell’EBITDAaL (da Eu12.5bn a Eu15bn), e del 15% annuo su EPS e EFCF tenendo anche conto del rifinanziamento del debito di MasOrange a condizioni piu favorevoli.

Non vediamo read-across diretti per il settore europeo: l’operazione, di per sé, non modifica la struttura del mercato, ma solo la compagine azionaria di MasOrange.

Tuttavia, l’operazione potrebbe accelerare una potenziale JV sulla fibra FTTH tra MasOrange (EV di c. Eu6bn) e Vodafone Spagna, operazione che porterebbe la leva di Orange sotto 3x (rispetto ai oltre 4x stimati a fine 2026 post minority buyout di MasOrange).

Per un ulteriore consolidamento del mercato, da 4 a 3 operatori, occorrerà attendere gli sviluppi su una possibile combinazione tra Telefónica–Vodafone Spagna e la possibile introduzione di nuove regole da parte dell’antitrust europeo per agevolare le operazioni di M&A nel settore.



Azioni menzionate

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