ERG - Intervista a Merli: servono più gare per le rinnovabili
In Germania c’è un'asta ogni tre mesi in cui vengono assegnate tariffe fisse e si continua a installare energia rinnovabile a ritmi che sono 7-8 volte quelli italiani

Fatto
Intervista al Ceo di Erg Paolo Merli sul Corriere della Sera.
Tra i principali spunti, la mancata accelerazione nella realizzazione di nuovi impianti rinnovabili in Italia negli ultimi anni non sta tanto nell'iter autorizzativo, quanto nella scarsità e mancata programmazione pluriennale delle aste per assegnare tariffe fisse a lungo termine. In Italia c'è stata una sola asta negli ultimi anni.
In Germania c’è un'asta ogni tre mesi in cui vengono assegnate tariffe fisse e si continua a installare energia rinnovabile a ritmi che sono 7-8 volte quelli italiani. Con l'ultima asta FERX l'energia è stata assegnata a circa euro 75/MWh per l'eolico e meno di euro 60/MWh per il fotovoltaico.
Confermate le forti critiche al Decreto Bollette, in particolare alla sovvenzione di parte dei costi del gas e della CO2 Emissions Trading System per ridurre il prezzo dell’energia elettrica. Merli ancora una volta ha sottolineato che il decreto bollette non è poi in linea con le politiche energetiche Unione europea.
Effetto
Il 5 maggio scorso, la commissione Unione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione il documento "quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente". All'articolo 45 dice che gli Stati membri possono sì considerare misure per attenuare i prezzi elevati del gas. Ma pone anche sette condizioni che non sono rispettate dal Decreto Bollette. Oltre a specificare che gli esborsi per gli Emissions Trading System non possono essere rimborsati alle imprese.
La necessità di un maggior numero di aste in Italia e le forti critiche verso il Decreto Bollette erano già state sottolineate da Merli nel corso dell’ultima call sui risultati del primo trimestre 2.026.
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