ENI - Feedback dalla conference call
Eni è una delle migliori blue chip di piazza affari del 2026 con un guadagno del +44%

Fatto
Risultati del primo trimestre 2026 leggermente inferiori alle aspettative del consensus, principalmente a causa di margini inferiori nel settore Downstream dopo un'intensa attività di fermo impianto programmata.
Le previsioni sul flusso di cassa operativo (CFFO) per l'esercizio 2026 e il programma di riacquisto di azioni proprie sono stati aumentati in uno scenario di prezzi del petrolio più elevati.
Medio Oriente: esposizione limitata e resilienza, grazie a un modello di business diversificato.
Effetto
Risultati del primo trimestre 2026: fattori chiave
E&P: prezzi delle materie prime favorevoli e continua disciplina dei costi, parzialmente compensati da volumi sequenzialmente inferiori. Risorse di esplorazione pari a circa 1 miliardo di boe da inizio anno, 14 pozzi perforati, tasso di successo dell'80%
GGP: trimestre stagionale positivo, grazie alla continua ottimizzazione del portafoglio
Enilive: miglioramento dei margini del settore bio che fornisce un contesto favorevole
Plenitude: crescita continua delle energie rinnovabili a supporto delle performance
Raffinazione: maggiore attività di fermo impianto programmata nel trimestre
Versalis: performance finanziaria in miglioramento, supportata dall'implementazione del piano di trasformazione
Generazione di flussi di cassa del gruppo: aumento stagionale del capitale circolante, nessun problema insolito
Prospettive e previsioni per il 2026:
CFFO al netto del capitale circolante rivisto al rialzo del 20% a 13,8 miliardi di euro da 11,5 miliardi di euro sulla base di ipotesi più elevate per petrolio e gas (Brent a 83 dollari/barile contro i precedenti 70 dollari/barile; PSV del gas a 50 euro/MWh contro i precedenti 36 euro/MWh; margine di raffinazione SERM 8 dollari/barile contro i precedenti 6 dollari/barile)
CapEx lordo a 7,0 miliardi di euro e netto Confermato l'investimento in conto capitale (CapEx) pari a 5,0 miliardi di euro.
Il programma di riacquisto di azioni proprie è stato aumentato da 1,5 miliardi di euro a 2,8 miliardi di euro, a seguito della nuova guidance più elevata sul flusso di cassa operativo (CFFO).
Indebitamento: previsto nella parte bassa dell'intervallo 10-15%.
Previsione dell'EBIT di GGP rivista al rialzo: +30% a 1,3 miliardi di euro da 1,0 miliardi di euro.
EBITDA proforma di Plenitude pari a 1,3 miliardi di euro confermato.
EBITDA proforma di Enilive pari a 1,1 miliardi di euro confermato.
Focus sul conflitto in Medio Oriente:
Esposizione limitata e resilienza, grazie a un modello di business diversificato.
Attività di esplorazione e produzione (Upstream): esposizione produttiva del 2-3% principalmente negli Emirati Arabi Uniti, pur rappresentando una quota minore degli utili e del CFFO dell'Upstream (la produzione negli Emirati Arabi Uniti nel 2025 è stata di 60.000 barili al giorno e 18,2 milioni di piedi cubi al giorno). In Iraq: impatto minimo, con la produzione del giacimento di Zubair che rifornisce il mercato locale (la produzione in Iraq nel 2025 è stata di 31.000 kbd e 82,2 milioni di piedi cubi al giorno).
Volumi di GNL: nessun impatto grazie agli accordi di swap e all'elevata flessibilità del portafoglio di Eni; sfruttamento di fonti di approvvigionamento diversificate per garantire la resilienza dell'offerta; nel 2025 i volumi di GNL forniti dal Qatar sono stati di 1,15 miliardi di metri cubi (3% delle forniture totali).
Raffinazione: impatto contenuto. Le attività di Ruwais sono state mantenute a livelli ridotti, supportate dal greggio locale e dalla domanda interna; il trading ha beneficiato della volatilità del mercato, compensando in parte la limitata capacità di esportazione; nessun effetto sulla logistica fisica.
Deconsolidamento di Plenitude:
Valore d'impresa (EV) 13,1 miliardi di euro, debito netto a fine 1° trimestre 2026 2,6 miliardi di euro. Il deconsolidamento è previsto a partire dal terzo trimestre; Plenitude sarà contabilizzata nel reddito delle società collegate. Il flusso di cassa operativo (CFFO) corrisponde al dividendo ricevuto; l'EBITDA pro forma corrisponde alla percentuale di partecipazione; i prestiti concessi a Plenitude da Eni diventano crediti finanziari. -3pp di riduzione implicita nel rapporto di trasmissione di Eni.
Azioni menzionate
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