Eni - Descalzi: stoccaggi gas europei bassi

La criticità è aumentata con lo stop all'import russo dal 2027

Autore: Redazione
Parco eolico in paesaggio verdeggiante italiano

Fatto

Descalzi in audizione ieri alla Commissione Attività produttive della Camera sulla congiuntura del mercato energetico in Italia e in Europa. Sul fronte petrolio, secondo Descalzi l’utilizzo di 400 milioni di barili di riserve ha consentito di tenere i prezzi in un range di 90-100 dollari.

Il tema, ha precisato Descalzi, non è tanto la mancanza di crudo ma di prodotti, in particolare diesel e soprattutto jet fuel. In Europa negli ultimi anni la capacità di raffinazione si è ridotta del 20%, e in Italia più o meno lo stesso, per scelte politiche. In particolare, in Italia “importiamo Jet fuel per 35-40% o più, e produciamo la metà dei 5 milioni di tonnellate che servono.

Venendo al gas, Descalzi ha ribadito la preoccupazione per l’avvio del bando totale all’import dalla Russia da gennaio 2027, perché ci mancheranno ulteriori 36 bcm mentre l’Europa sarà in una situazione di riempimento degli stoccaggi gas peggiore dell’anno scorso, sebbene l’Italia sia messa meglio e possa raggiungere un livello del 90%, grazie anche a una buona capacità di rigassificazione con 28 bcm.

Effetto

Descalzi ha inoltre ribadito che serve agire soprattutto su due fronti: diversificazione geografica e diversificazione tecnologica. Sotto il primo profilo le tre aree più promettenti sono Est Asia (Malesia e Indonesia), Sudamerica (Argentina e Venezuela) e Africa.



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