ENI - Aggiornamento delle stime a valle della trimestrale
Confermiamo il giudizio Neutrale, target price 22,0 euro

Fatto
In un contesto di prezzi del petrolio e del gas in costante aumento, ENI ha riportato risultati leggermente inferiori alle attese, principalmente a causa di margini più bassi nel settore Downstream (intensa attività di manutenzione programmata).
Per quanto riguarda le prospettive per il 2026, ENI ha rivisto al rialzo il suo scenario di riferimento per il Brent a 83 dollari al barile (rispetto ai precedenti 70 dollari al barile), portando il flusso di cassa operativo (CFFO) al netto del capitale circolante a 13,8 miliardi di euro (rispetto agli 11,5 miliardi di euro) e il programma di riacquisto di azioni proprie a 2,8 miliardi di euro (rispetto agli 1,5 miliardi di euro). Abbiamo semplicemente affinato le nostre proiezioni per il 2026 e confermiamo il nostro prezzo obiettivo di 22,0 pence per euro. NEUTRALE.
Effetto
• Risultati del primo trimestre 2026. Sul fronte macroeconomico, a seguito dello scoppio del conflitto in Iran all'inizio di marzo, il trimestre è stato caratterizzato da un forte aumento sequenziale dei prezzi del petrolio e del gas. Nel settore Downstream, i margini di raffinazione sono rimasti invariati rispetto al trimestre precedente, su livelli elevati, mentre i margini di raffinazione del settore petrolchimico sono rimasti nettamente in territorio negativo. Sul fronte valutario, il dollaro è rimasto sostanzialmente stabile rispetto all'euro a 1,17x, dopo il deterioramento registrato nel primo semestre 2025. In questo scenario, ENI ha riportato risultati leggermente inferiori alle attese, principalmente a causa dei margini più bassi nel settore Downstream, a seguito di un'intensa attività di manutenzione programmata. Nel dettaglio: l'EBIT rettificato si è attestato a 2.418 milioni di euro (-7% su base annua, +36% su base trimestrale, contro i 2.422 milioni di euro previsti) e l'utile netto rettificato è stato di 1.302 milioni di euro (-8% su base annua, +9% su base trimestrale, contro i 1.346 milioni di euro previsti). Il flusso di cassa è risultato inferiore alle attese, con un CFFO ante capitale circolante netto pari a 2,9 miliardi di euro contro i 3,6 miliardi di euro previsti. A livello di bilancio, l'indebitamento netto (pre-IFRS 16) è aumentato a 10,8 miliardi di euro (contro i 9,9 miliardi di euro previsti) rispetto ai 9,4 miliardi di euro di fine dicembre.
• Punti salienti per divisione La produzione di esplorazione e produzione (E&P) si è attestata a 1.798.000 barili di petrolio equivalente al giorno (kboed) (+9% su base annua, -2% su base trimestrale, contro le previsioni di 1.780.000 kboed), con un EBIT rettificato di 2.283 milioni di euro (+2% su base annua, +27% su base trimestrale, contro le previsioni di 2.202 milioni di euro), e risorse di esplorazione pari a circa 1 miliardo di boe da inizio anno; GGP & Power ha chiuso a 318 milioni di euro (-31% su base annua, +78% su base trimestrale, contro le previsioni di 355 milioni di euro); Enilive & Plenitude a 336 milioni di euro (-5% su base annua, contro le previsioni di 335 milioni di euro); Raffinazione & Prodotti chimici a -280 milioni di euro (contro -343 milioni di euro nel primo trimestre 2025, -204 milioni di euro nel quarto trimestre 2025, contro le previsioni di -200 milioni di euro).
• Previsioni e guidance per il 2026. Alla luce delle attuali mutate condizioni di mercato, ENI ha aggiornato il suo scenario di riferimento, con l'ipotesi Brent aumentata a 83 dollari/barile (rispetto ai precedenti 70 dollari/barile), il PSV del gas a 50 euro/MWh (rispetto ai precedenti 36 euro/MWh) e il margine di raffinazione SERM a 8,0 dollari/barile (rispetto ai precedenti 6,0 dollari/barile). Ciò si traduce in un aumento del 20% della guidance CFFO ex WC, portata a 13,8 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 11,5 miliardi di euro); la guidance CapEx lorda e netta è stata confermata (rispettivamente 7,0 miliardi di euro e 5,0 miliardi di euro) e si prevede ora che la leva finanziaria per il 2026 si attesti nella parte inferiore del 10-15% (rispetto al precedente 10-15%). A livello divisionale: la previsione dell'EBIT GGP è stata rivista al rialzo del 30% a 1,3 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 1,0 miliardi di euro); Sono stati confermati gli EBITDA proforma di Plenitude e Enilive, rispettivamente a 1,3 miliardi di euro e 1,1 miliardi di euro.
• Il programma di riacquisto di azioni proprie è stato portato a 2,8 miliardi di euro. Il programma è stato aumentato a 2,8 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 1,5 miliardi di euro), in linea con la politica di distribuzione di Eni (il 60% del potenziale di crescita del flusso di cassa operativo, rispetto agli 11,5 miliardi di euro previsti, viene restituito agli azionisti sotto forma di ulteriori riacquisti).
• Stime e valutazione aggiornate. Alcune settimane fa abbiamo rivisto al rialzo le nostre ipotesi sui prezzi del petrolio e del gas, con il Brent 2026-27-28 a 85-75-70 dollari/barile e il PSV del gas a 50-35-25 euro/MWh. A seguito dei risultati del primo trimestre, abbiamo semplicemente affinato le nostre proiezioni, aumentando leggermente il GGP (Gross Petrolio e Petrolchimico) e riducendo le stime per la Raffinazione e la Petrolchimica. I nostri dati non riflettono ancora il deconsolidamento di Plenitude. Il prezzo obiettivo è confermato a 22,00 euro/sterlina.
Azioni menzionate
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