Energy - UE: la tassa sugli extraprofitti è competenza degli Stati

La Commissione UE esclude una tassa UE sugli extraprofitti oil&gas: competenza nazionale, nel rispetto del diritto europeo; in Italia si valuta un “contributo concordato”.

Autore: Redazione
Vista aerea della sede a Casalborsetti

Fatto

Dopo la lettera congiunta inviata nei giorni scorsi dai ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna al ministro delle Finanze irlandese per chiedere l’introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere a livello UE, una portavoce della Commissione europea ha dichiarato che “la tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale”.

“Gli Stati membri" – ha aggiunto – "possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare i costi in termini di equità sociale e per progettare misure come la tassazione degli extraprofitti, se lo desiderano, come indicato nella comunicazione AccelerateEu del 22 aprile”.

Effetto

Nel caso in cui i Paesi UE dovessero agire sulla base della legislazione nazionale, ha aggiunto Bruxelles, “tali misure devono essere conformi al diritto europeo. La Commissione rispetterà le decisioni degli Stati membri e fornirà assistenza e buone prassi sulle misure nazionali, nonché valuterà il loro impatto sul mercato unico”.

Nel caso dell’Italia, alcuni articoli oggi parlano della possibilità che il Governo punti su un “contributo concordato”, come già accaduto con le banche.



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