Campari: l'Aperol alla spina è un successo, semestre sopra le stime
Campari cresce più del previsto nel semestre sulle due metriche di rilievo del settore, quella dei ricavi a parità di perimetro e quella dei margini: rivista al rialzo la previsione sulla redditività

Un altro semestre positivo
Campari cresce più del previsto nel semestre sulle due metriche di rilievo del settore, quella dei ricavi a parità di perimetro e quella dei margini.
Dietro al rialzo delle stime sulla redditività dell’anno non ci sono elementi estemporanei o stagionali, c’è secondo l’analista di Intermonte Francesco Brilli, una disciplinata attuazione di quel che è contenuto nel piano industriale. In un contesto ancora non del tutto favorevole, grazie ai benefici della razionalizzazione dei marchi in portafoglio ed alle nuove scelte di investimento sulla parte ritenuta strategica, “Campari va meglio delle società del settore e guadagna quote di mercato”, spiega Brilli.
Campari in borsa
Oggi il titolo sale del 3,3% a 6,11 euro, un movimento che porta il guadagno da inizio anno al +11%: nel 2025, così come nel 2024 la performance era stata negativa: -8% l’anno scorso e -41% l’anno prima.
Un po’ tutte le società delle bevande alcoliche e super alcoliche, hanno frenato in borsa dopo gli anni d’oro della ripartenza del business del post pandemia, inoltre, come tanti altri settori a tasso di crescita moderato, anche l’aggregato food and beverage è stato penalizzato dalla polarizzazione sui temi dell’high tech e dell’intelligenza artificiale. Due nomi di riferimento di livelli mondiale, le francesi Remi Cointreau e Pernod Ricard, sono reduci da un paio di anni di performance di borsa pessime, con cali tra il 30% ed il 40%.
Meglio poche grandi scommesse
Se da Campari arrivano oggi dei segnali di accelerazione del business, con una crescita organica dei ricavi del 2,7% a 1,51 miliardi di euro, lo si deve anche per Barclays, così come per Intermonte, alle capacità di esecuzione del management.
L’analista Laurence Whyatt, nel report di commento ai dati pubblicati ieri sera, dice che Campari si sta prendendo “meno scommesse più grandi”. Questo approccio “si traduce in maggiori guadagni di quote di mercato, una pipeline di innovazione più solida e una maggiore attenzione ai marchi prioritari”.
La scelta di concentrarsi solo su alcune aree del proprio portafoglio di bevande ha già portato fuori dal perimetro Averna, Zedda Piras e Cinzano. Oggi è stata annunciata la cessione di Bisquit & Dubouché (Cognac) e di Cabo Wabo (tequila) all’irlandese Cobblestone Brands. Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare altre dismissioni.
Aperol anche alla spina e in lattina
Sui marchi ritenuti primari, Campari sta ottenendo risultati di rilievo nella proposta di nuovi formati di consumo, tra questi c’è l’Aperol alla spina, una modalità di somministrazione alla clientela che nei bar e negli eventi live sta rubando quote alle birre premium. Ugualmente di successo è l’Aperol Spritz in lattina: in un singolo concerto allo stadio di San Siro a Milano ne sono state vendute 22.000.
L’inizio di quella che per Campari è la stagione di punta, l’estate, è stata segnata in tante parti del mondo da ondate di calore, il mercato comunque, in queste ultime settimane di temperature altissime e di afa, non sta dando segnali di rallentamento o di difficoltà, ha detto il management.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

