Banca Mediolanum - Raccolta di luglio, da record e di alta qualità

A luglio, risparmio gestito a 1,27 miliardi di euro, il miglior dato mensile di sempre per il gruppo finanziario, questa voce vale il 90% del totale. Il target 2026  a 9 miliardi di euro è più vicino

Autore: Redazione
Valencia, 11 aprile 2024. Sede centrale di Banco Mediolanum in Spagna.

Photo by Vonschonertagen/Getty Images

Fatto

Banca Mediolanum ha pubblicato i dati di raccolta relativi a luglio, evidenziando un mese molto forte e una chiara accelerazione nella qualità degli inflows.

La raccolta in risparmio gestito è stata pari a 1,27 miliardi di euro, il miglior dato mensile di sempre per il gruppo. Il dato è a supporto della visibilità sul target 2026 di raccolta complessiva, pari a circa 9 miliardi di euro. C'è spazio per andare oltre, qualora l’attuale trend dovesse proseguire.

Raccolta netta totale: 1,40 miliardi di euro (7,78 miliardi di euro da inizio anno rispetto a 7,10 miliardi di euro nei primi 7 mesi 2025).

Raccolta netta in risparmio gestito: 1,27 miliardi di euro (5,47 miliardi di euro da inizio anno rispetto a 5,41 miliardi di euro nei primi 7 mesi 2025).

Raccolta netta in attività amministrate: 135 milioni di euro (2,30 miliardi di euro da inizio anno rispetto a 1,69 miliardi di euro nei primi 7 mesi 2025).

Prestiti erogati: 453 milioni di euro (2,53 miliardi di euro da inizio anno rispetto a 2,30 miliardi di euro nei primi 7 mesi 2025).

Premi assicurativi protezione: 27 milioni di euro (156 milioni di euro da inizio anno rispetto a 139 milioni di euro nei primi 7 mesi 2025).

Effetto

Il dato di luglio è molto forte soprattutto in termini di mix: il risparmio gestito ha rappresentato circa il 90% della raccolta netta mensile, segnando un netto miglioramento qualitativo rispetto alla prima parte dell’anno, quando il contributo da AuC era stato più rilevante.

Il fatto che la raccolta gestita da inizio anno abbia ora superato il livello 2025 è importante, perché rafforza la visibilità sulla guidance 2026 di circa 9 miliardi di euro di AuM e supporta il momentum delle commissioni di gestione nel secondo semestre 2026.

Il dato è inoltre coerente con i messaggi emersi dai risultati 2Q26, dove l’outlook sugli utili era già stato sostenuto dall’upgrade della guidance sul NII.

Un run-rate AuM migliore delle attese rappresenterebbe quindi un ulteriore elemento positivo per l’investment case, soprattutto in caso di mercati favorevoli e performance fees ancora superiori alle attese.

Il mix potrebbe risentire in autunno dell’introduzione di nuove politiche commerciali sui depositi remunerati, ma alla luce dei dati visti finora la guidance sulla raccolta AuM appare molto visibile.



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