Azimut - Anteprima dei risultati del secondo trimestre 2026

Commissioni attese in recupero 

Autore: Redazione
Dettaglio decorativo del capitello su una facciata bancaria

Canva

Fatto

Ci aspettiamo buone indicazioni nel 2Q a livello di ricavi mentre la bottom line potrebbe essere impattata da riallineamenti di valore di alcuni investimenti. In dettaglio:

Entry fees a 4,6 milioni di euro, management fees a 327 milioni di euro in crescita del 16% su base annua e +3% QoQ, insurance revenues attese in crescita a 47 milioni di euro grazie a buon andamento dei volumi e delle commissioni di incentivo. Ricavi totali attesi a 389 milioni di euro (+20% su base annua, +5% QoQ);

Costi operativi attesi in crescita del 23% su base annua a 214 milioni di euro anche per effetti di cambio di perimetro mentre utile pre-tasse atteso a 154 milioni di euro in calo del 12% su base annua che riflette attese di riallineamento di valore di alcuni investimenti diretti per un valore stimato intorno a 25 milioni di euro. Utile netto atteso a 112 milioni di euro mentre utile adjusted atteso a 138 milioni di euro in crescita dell’11% su base annua.

Effetto

Azimut è attesa riportare risultati sostanzialmente in traiettoria per raggiungere i target di utile dell’anno di 550 milioni di euro al netto delle poste non ricorrenti.

Maggiori indicazioni su tempistica dello spin-off TNB rimangono uno dei catalyst più attesi con la tempistica di un’eventuale approvazione a settembre e la conclusione dello spin-off entro fine anno che sarebbe coerente con le nostre attuali stime.



Azioni menzionate

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