Azimut - Cresce in Turchia, il trimestre è ottimo, alziamo il target
2Q solido; acquisizione YKP e buyback da 250 milioni di euro come nuovi catalyst. Guidance utile 2026 confermata; TP alzato a 50 euro. Alziamo l’utile 2026 a 550 milioni di euro da 534 milioni.

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Fatto
Azimut ha riportato un solido 2Q, con ricavi sostenuti da un buon mix tra commissioni ricorrenti e variabili. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 di utile netto a 550 milioni di euro, ha rivisto al rialzo il target di raccolta a oltre 35 miliardi di euro includendo l’M&A, e ha ribadito l’aspettativa di completare lo spin-off di TNB entro fine 2026. L’elemento più rilevante è che il management ha fornito una lettura convincente della creazione di valore derivante dall’acquisizione di Yapi Kredi Portföy in Turchia e ha annunciato l’avvio della prima tranche di buyback da 250 milioni di euro a inizio agosto. Nel complesso, queste iniziative dovrebbero generare una significativa accretion sull’EPS, non ancora pienamente riflessa nel prezzo del titolo, che continua a trattare a valutazioni depresse. Incorporiamo YKP nel nostro modello, aumentiamo le nostre stime di utile di circa il 10% sul 2027/2028 e alziamo il nostro TP a 50 euro per azione. Al target, il titolo tratterebbe ancora sotto 13x P/E 2027. Continuiamo a vedere un significativo potenziale di upside e confermiamo quindi la raccomandazione OUTPERFORM.
2Q26 sopra le attese a livello operativo, guidance inflows rivista al rialzo per M&A, target utile 2026 confermato. Azimut ha riportato risultati 2Q26 leggermente migliori a livello operativo, con ricavi in crescita del 26% su base annua a 411 milioni di euro (+6% rispetto a nostre stime/consensus) e operating profit pari a 189 milioni di euro (+26% su base annua, +8% rispetto a nostre stime), sostenuti dal contributo delle insurance revenues e dal trend positivo di commissioni ricorrenti e performance fees. L’utile netto reported è stato pari a 116 milioni di euro, impattato da 25 milioni di euro di svalutazioni su investimenti venture, mentre l’utile netto adjusted ha raggiunto 141 milioni di euro (+14% su base annua). Il target 2026 di utile netto a 550 milioni di euro è stato confermato, mentre la guidance di raccolta è stata rivista al rialzo a oltre 35 miliardi di euro principalmente per effetto M&A e, in misura marginale, grazie al momentum organico.
Acquisizione YKP: creazione di una piattaforma di crescita significativa in Turchia. Valutiamo positivamente l’acquisizione di Yapi Kredi Portföy (YKP) dal gruppo bancario turco Yapi Kredi. Con quasi 26 miliardi di dollari USA di AUM a fine 1H26, inclusa una posizione rilevante nei fondi comuni e un’importante attività nel comparto pensionistico, YKP offre scala significativa in un mercato di crescita interessante. Il razionale strategico è convincente, supportato da un accordo di distribuzione esclusiva di 15 anni, e consentirà ad Azimut di costruire una piattaforma leader nell’asset management in Turchia con importanti prospettive di crescita. Il management si attende che il business generi 65-75 milioni di euro di utile netto nel 2026 su circa 29 miliardi di euro di AUM, implicando una crescita dell’EPS stimato intorno al 10%, che riteniamo raggiungibile considerando il limitato costo del funding (2,5/3%) sull’esborso cash di 305 milioni di euro.
Effetto
Cambio stime: Adj. EPS 2026/2027/2028 +3%/+10%/+12% grazie a YKP dal 2027. Alziamo l’utile netto adjusted 2026 a 550 milioni di euro da 534 milioni di euro, riflettendo il beat del 2Q e allineandoci sostanzialmente alla guidance del management. La revisione principale riguarda il 2027 in avanti e riflette l’acquisizione di YKP: l’utile netto adjusted sale a 556 milioni di euro e 602 milioni di euro nel 2027/2028. Le nostre stime assumono un contributo YKP di 50 milioni di euro e 62 milioni di euro nel 2027/2028 e restano conservative sulle sinergie. Le stime di raccolta organica ex-M&A restano invariate a 10,8 miliardi di euro, anche alla luce di alcune indicazioni del management su una possibile moderazione nel breve termine.
OUTPERFORM confermato; target a 50 euro da 43 euro. Il nostro nuovo TP di 50 euro combina una valutazione a multipli di settore e un cross-check DCF, che portano a un equity value di 45,2 euro per Azimut Holding. A questo aggiungiamo il valore della transazione TNB, includendo l’incasso immediato di 240 milioni di euro e il NPV di 420 milioni di euro dei pagamenti differiti/earn-out, assumendo il closing dell’operazione TNB entro fine 2026.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

