Azimut - Acquisizione del 100% di Yapi Kredi Portfoy in Turchia
Asset in gestione per 23 miliardi di euro

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Fatto
Azimut ha firmato un accordo vincolante per acquisire il 100% di Yapi Kredi Portfoy Yonetemi (YKP), società di gestione del risparmio del gruppo bancario turco Yapi Kredi (7% market share). YKP gestisce masse complessive per 23 miliardi di euro con un team di 70 persone.
Al perfezionamento dell’operazione verrà siglato un accordo di distribuzione esclusiva della durata di 15 anni con la banca, garantendo l’accesso esclusivo alla rete nazionale di Yapi Kredi composta da più di 730 filiali, oltre 18 milioni di clienti e 5.000 relationship manager.
L’acquisizione consente ad Azimut di fare un salto dimensionale sul mercato turco che diventa il terzo mercato internazionale per il gruppo con circa 29 miliardi di euro di AUM ed un utile pro-forma stimato nel 2026 di 65/75 milioni di euro (utile apportato dall’acquisizione pari a circa 45/50 milioni di euro).
Il corrispettivo per l’acquisizione ammonta a circa 305 milioni di euro, escludendo la cassa a bilancio di YKP al perfezionamento dell’acquisizione ed una componente di earn-out ed un multiplo implicito indicato in ~7x gli utili stimati per il 2026. L’operazione viene finanziata con debito, mantenendo il leverage sotto 1,0x l’EBITDA 2025.
La società stima che le attività in Turchia del gruppo possano generare un utile pro-forma di 65/75 milioni di euro nel 2026 ed un incremento medio stimato dell’utile per azione di ~10% nel triennio 2027/2029. Closing previsto entro fine 2026.
Effetto
Operazione interessante che consente un salto dimensionale importante in un mercato ormai presidiato da molti anni dal gruppo. Il valore dell’accordo è chiaramente legato ai termini dell’accordo distributivo tra Azimut ed il gruppo bancario.
I multipli impliciti sono interessanti a circa 7/8x gli utili (pre-post earn-out) e ~1,3%/1,6% le masse, leggermente inferiori ai multipli del settore asset management puro.
Il Presidente Giuliani ha ribadito in un’intervista di aspettarsi il via libera di Banca d’Italia per lo spin-off di TNB che stimiamo possa arrivare entro fine 2026. Azimut rimane il player dell’asset/wealth management italiano con i multipli più bassi a circa 10,5/11,0x P/E 2026/2027.
L’acquisizione annunciata non dovrebbe impattare il piano di buyback da 0,5 miliardi di euro che ci aspettiamo possa iniziare nei prossimi mesi. Domani è prevista la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

