Azimut - a luglio raccolta a 1,1 miliardi, obiettivi 2026 alla portata

A luglio Azimut chiude con 1,1 miliardi di raccolta netta (9,2 da inizio anno), trainata dall’amministrato. Il target 2026 sopra 35 miliardi appare prudente; parte il buyback da 250 milioni.

Autore: Redazione
Vetrata esterna di un edificio bancario

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Fatto

Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 1,1 miliardi di euro a luglio 2026, portando la raccolta netta dall'inizio dell'anno a 9,2 miliardi di euro.

La solida dinamica della raccolta ha contribuito a portare il totale delle masse a 157,8 miliardi di euro a fine luglio, in crescita del 12% su base annua.

La raccolta gestita è stata pari a 311 milioni di euro (da inizio anno 5,9 miliardi di euro), mentre la raccolta netta amministrata ha raggiunto 790 milioni di euro (da inizio anno 3,3 miliardi di euro).

In termini di mix, i dati di luglio sono risultati inferiori alle attese sul fronte del risparmio gestito, ma ci aspettiamo una ripresa del trend nei prossimi mesi.

L’Italia ha registrato una raccolta contenuta, pari a 145 milioni di euro, inferiore ai mesi precedenti, probabilmente anche a causa di un rallentamento del contributo della JV con UniCredit Nova.

Tra i principali contributori positivi alla raccolta si segnalano Turchia e Marocco, malgrado un deflusso legato ad un mandato istituzionale negli Stati Uniti.

I fondi alternativi hanno registrato una raccolta di 117 milioni di euro, sostenuti dalla raccolta in Brasile, Turchia e Stati Uniti.

Nel mese di luglio non vi è stato alcun contributo da operazioni di M&A alla raccolta.

Azimut punta a una raccolta netta superiore a 35 miliardi di euro nel 2026, inclusi 23 miliardi di euro derivanti dall’acquisizione di Yapi Kredi Portfoy.

Dopo gli 1,1 miliardi di euro registrati a luglio, i circa 3 miliardi di euro ancora necessari per raggiungere il target nei prossimi cinque mesi appaiono conservativi.

Esiste pertanto margine per un superamento dell’obiettivo, a seconda dell’evoluzione della capacità distributiva in alcune aree geografiche e canali.

Effetto

A nostro avviso, il titolo non riflette ancora la crescita degli utili, il valore creato dalle recenti acquisizioni, in particolare quella di Yapi Kredi Portföy Yönetimi, società di gestione del risparmio turca, e la prevista separazione di TNB (The New Bank), banca digitale e wealth fintech nata da uno spin-off parziale delle attività distributive in Italia del Gruppo Azimut. 

Infine, l’avvio ad agosto della prima tranche da 250 milioni di euro del programma di buyback da 0,5 miliardi di euro rappresenta un ulteriore elemento positivo per il titolo.



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