ALTICE - Estende l'esclusiva a Bouygues/Iliad/Orange sul dossier SFR

Altice France estende l’esclusiva al consorzio Bouygues-Free-Orange fino al 5 giugno 2026. Possibile consolidamento anche in Italia

Autore: Redazione
Treno che lascia la stazione con nuvola di vapore o fumo visibile

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Fatto

Altice France ha prorogato al 5 giugno 2026 il periodo di esclusiva concesso al consorzio formato da Bouygues, Free (Iliad) e Orange, inizialmente in scadenza il 15 maggio.

Effetto

Il 17 aprile il consorzio aveva presentato un'offerta vincolante valorizzando gli asset di Altice France a un enterprise value complessivo di euro 20,35 miliardi (oltre 7x EV/EBITDA 2026). Un’eventuale approvazione in Francia del passaggio da 4 a 3 operatori senza rimedi strutturali (cessioni di spettro/clienti/asset), ma con soli rimedi comportamentali (accesso wholesale e accordi MVNO), costituirebbe un precedente rilevante per altri mercati.

In Italia, vediamo un forte incentivo per Iliad a perseguire un consolidamento con Wind3: da un lato, il significativo esborso per SFR (>euro 6 miliardi) aumenterebbe la pressione a migliorare la generazione di cassa anche in Italia; dall’altro, la futura integrazione tra Poste Italiane e TIM che darebbe vita a un player a controllo pubblico con forte capillarità distributiva (circa 13 mila uffici postali + 4 mila negozi TIM) e questo potrebbe spingere gli operatori più piccoli a guadagnare scala per restare competitivi. Su base blended, un aumento di +euro 1 di ARPU dovrebbe tradursi in circa euro 160 milioni di upside sull’EFCF di TIM (circa +15% sull’EFCF 2027).


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