ACEA - Solidi risultati; guidance confermata e molto visibile

Nuovo Piano Industriale: la società è pronta ad aggiornare il piano industriale, ma tempistiche e dettagli dipenderanno dalla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Autore: Redazione
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Fatto

ACEA ha riportato risultati sostanzialmente in linea con le nostre stime, con EBITDA ricorrente pari a euro 344 mn (+4% su base annua; in linea) e utile netto ricorrente (escludendo euro 32 mn dalle discontinued operations) pari a euro 82 mn (+14% su base annua; +5% rispetto alle nostre stime), mentre includendo Acea Energia l’utile netto si è attestato a euro 111 mn (i risultati delle discontinued operations sono stati positivamente influenzati da elementi contabili).

Il debito netto si è attestato a euro 5.076 mn (vs euro 5.091 mn attesi), a fronte di euro 286 mn di CapEx netti (+9% su base annua). Importante sottolineare che il debito netto adjusted per l’incasso derivante dalla cessione di Acea Energia si è attestato a euro 4,646 bn, per un rapporto pro-forma net debt/EBITDA pari a 3,31x.

A livello divisionale: Generation: EBITDA pari a euro 16,5 mn (+12% su base annua; +5% rispetto alle attese), supportato da maggiori volumi di generazione idroelettrica, parzialmente compensati dal calo dei prezzi sui mercati energetici.

Energy Infrastructure: la divisione ha chiuso con EBITDA pari a euro 109 mn (+2% su base annua; +5% rispetto alle stime), grazie agli investimenti effettuati e all’efficienza operativa raggiunta, nonostante l’impatto della cessione della rete HV (circa euro 6 mn di EBITDA per trimestre).

Water: EBITDA pari a euro 202 mn (+4,5% su base annua; 1% sotto le attese), grazie alla crescita della RAB e a un WACC regolato stabile.

Environment: EBITDA pari a euro 16 mn (-24% su base annua; 25% sotto le attese), riflettendo principalmente i minori margini WtE causati dalla riduzione dei volumi (-12% su base annua) dovuta a fermate programmate degli impianti e ai minori prezzi dell’energia elettrica.

Guidance 2026 confermata: crescita EBITDA 2026 pari a +3 -5% (ovvero euro 1.406 -1.433 mn) rispetto al dato 2025 restated di euro 1.365 mn, che esclude elementi non ricorrenti e i contributi della rete HV nei 9M25, del business fotovoltaico ceduto nel 2025 e di Publiacqua (spostata tra le discontinued operations).

Gli investimenti netti sono attesi a euro 1,2 bn, mentre il rapporto net debt/EBITDA è previsto a 3,5 -3,6x, implicando un debito netto di circa euro 5,0 -5,1 bn. Dalla conference call.

Nuovo Piano Industriale: la società è pronta ad aggiornare il piano industriale, ma tempistiche e dettagli dipenderanno dalla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Capital gain/dividendo Acea Energia: significativamente superiore alle attese, pari a circa euro 200 mn a livello di capogruppo e ancora più elevato a livello consolidato.

Per ora, la crescita ordinaria del DPS resta al +4%, ma le opportune valutazioni verranno effettuate in sede di aggiornamento del piano industriale. WACC 2027 (elettricità): a questo stadio il trigger sembra essersi attivato, anche se resta da verificare (attesa la rimozione della Francia dal calcolo dello spread). Publiacqua: udienza prevista per oggi; i potenziali impatti economici erano già stati contabilizzati nel 2025, con l’asset escluso sia dalla guidance 2026 sia dal piano industriale (che non includeva nemmeno eventuali incassi correlati).

Effetto

Rivediamo leggermente al rialzo le stime 2026 (EPS +4% grazie ad un EBITDA leggermente superiore e a minori D&A), target price e raccomandazioni confermati. Per maggiori dettagli vedere la nota in uscita.



Azioni menzionate

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