Un po' di volatilità dopo le elezioni europee

Strategie di analisi tecnica Multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

Autore: Enrico Nicoloso
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Il giorno dopo le elezioni europee le borse scendono, anche se ora si allontanano dai minimi intraday: indice EuroStoxx50 -0,9%. Il successo elettorale dei partiti della Destra o del Centro Destra in Francia, Germania e Italia non è tale da spostare più di tanto il baricentro della politica a Bruxelles, ma sufficiente a rendere il quadro un po' più incerto. 

In Francia, il presidente Emmanuel Macron ha sciolto il parlamento, ci saranno elezioni anticipate. Il Cac40 di Parigi perde l'1,7%. Si profila la possibilità di una coabitazione tra Eliseo e Matignon.

Bund [FGBL.OTC] a 2,66%. BTP [FBTP.OTC] a 4,07%, +10 punti base. Spread a 139 punti base da 134 di venerdì. La BCE deve essere cauta sulle future mosse di politica monetaria secondo il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, che ha evocato per i tassi di interesse l'immagine di un crinale montuoso piuttosto che di una vetta. "Dobbiamo rimanere cauti", ha detto Nagel. "Questo perché l'incertezza sul futuro andamento dell'economia e dei prezzi rimane alta". "Non siamo sulla cima di una montagna dalla quale le cose saranno inevitabilmente in discesa", ha aggiunto. "Piuttosto, ci troviamo su un crinale e dobbiamo ancora trovare il punto giusto per scendere".

La produzione industriale italiana ad aprile ha registrato a sorpresa un nuovo calo. Secondo l'Istat,  l'indice destagionalizzato della produzione segna una flessione su base mensile dell'1% dopo un calo dello 0,5% a marzo, a fronte di un consensus pari a +0,2%. A livello tendenziale, la produzione corretta per gli effetti di calendario segna una contrazione - la quindicesima consecutiva - del 2,9% dopo il -3,2% (rivisto da -3,5%) del mese prima, che interessa tutti i principali raggruppamenti di industrie.

Il morale degli investitori nella zona euro è aumentato per l'ottavo mese consecutivo a giugno. L'indice Sentix per la zona euro è salito a 0,3 punti a giugno da -3,6 a maggio. Gli analisti intervistati da Reuters avevano previsto un aumento a -1,8 questo mese.

FTSEMIB (34.440 punti, -0,6%). I nuovi massimi di maggio non hanno generato una nuova accelerazione, complice lo stacco dividendi. La tendenza rialzista di fondo rimane comunque intatta, con allerta sotto i 33mila punti.

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BANCA MPS [BMPS.MI] (4,85 eu, Long da 4,80 eu) -1,1%. Dopo 3 settimane di lento ritracciamento dai top di periodo, 5,3640 eu, i prezzi dimostrano di sentire la valenza supportiva di area 4,80-4,50 eu. 

BANCA MEDIOLANUM [BMED.MI] (10,8 eu, Long da 10,10 eu) -0,5%. Settimana scorsa tonica, all'interno di un uptrend partito nel 2022 da 6 eu, con ulteriori importanti spazi di rialzo sia di breve sia di medio termine. Rispetto al mercato (Ftse Mib) non ha ancora innescato quel recupero relativo che ci aspettiamo da tempo: comprare ancora, specialmente su eventuali debolezze. 

DAVIDE CAMPARI [CPRI.MI] (9,7 eu, Long da 9 eu) -0,5%. Scende da quasi un anno e sottoperforma da più anni. E anche le case d'investimento sono prudenti. Tuttavia, i supporti raggiunti, 9/8,5 eu hanno innescato una fase di consolidamento che dovrebbe sfociare in una reazione. Titolo presente da giorni nella selezione AT.

ESPRINET [PRT.MI] (5,15 eu, Long da 5 eu) -0,1%. Ha chiuso la terza settimana di rialzo, ma consolida da qualche trimestre nella banda 4-6 eu, dopo il tracollo dai top a 17 eu, segnati nel 2021. Da qui a 4 eu è zona d'accumulo. Titolo presente da settimane nella selezione AT.

IVECO GROUP [IVG.MI] (11, eu, Long da 1,30 eu) +0,1%. Ha chiuso il gap aperto col balzo della scorsa settimana. Dopo il +70% dello scorso anno e il massimo assoluto segnato ad aprile a 14,80 eu, è seguito un po' di ritracciamento. L'impostazione grafica si mantiene forte e giustifica ingressi scalettati dai prezzi attuali fino a 10 eu (in ottica di medio periodo). 

NEODECORTECH [NDT.MI] (3,2 eu, Long da 3,20 eu) -0,6%. Dai top assoluti del 2021 a 5,20 eu, i prezzi sono via via calati fino ai forti supporti in zona 2,80/2,60 eu, sopra i quali consolidano ormai da trimestri. Finora la fascia di resistenza 3,4/3,8 eu ha sempre respinto i tentativi di allungo, ma quest'area rimane d'acquisto.  

STM [STMMI.MI] (41,2 eu, Long da 41 eu) -0,5%. Ha chiuso una settimana brillante. Graficamente però la situazione rimane la stessa: prezzi che tentano di allontanarsi dalla parte bassa della banda descritta negli ultimi trimestri, 35/38- 47/50 eu, area d'acquisto in attesa di un cambio passo. Titolo presente nella selezione AT.

 

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NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.

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