Ftse Mib, nessuna rottura grafica ma segnali che consigliano prudenza

Strategie di analisi Tecnica multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

Autore: Enrico Nicoloso
Persona concentrata davanti a più monitor con grafici di borsa, analizzando dati di mercato per operazioni di trading.

La borsa degli Stati Uniti si muove in lieve ribasso: S&P500 -1% e Nasdaq -1,3%. Metabolizzato l'intervento di Powell, l'attenzione è sempre concentrata sull'evoluzione dello scenario in Medio Oriente. Di prima mattina sono usciti i prezzi alla produzione tedeschi che hanno registrato a settembre il maggior calo su base annua da quando i dati hanno iniziato a essere rilevati nel 1949, alimentando le speranze di un ulteriore allentamento dell'inflazione: -14,7%. Il dato non ha sorpreso del tutto gli analisti che si aspettavano comunque una contrazione del -14,2%. Bund a 2,9%, BTP decennale a 4,92% e T bond Usa a 4,92%. Per il Btp decennale questa è l'ottava settimana di ribasso delle ultime dieci. Stasera, a mercato chiuso, S&P Global emetterà la sua sentenza sul rating, attualmente 'BBB' con outlook stabile. Viene considerata ad oggi remota l'opzione di un taglio del rating. 

FTSE MIB (27.400 punti, -1,2%). Le ultime 2 sedute ribassiste con gap down in apertura non depongono bene e invitano alla prudenza, ma l'indice è ancora dentro il range di consolidamento (27.000-30.000 punti).

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ENI [ENI.MI] (15,4 eu, Long 15,06 eu) -0,4%. Settimana che si sgonfia dopo aver segnato nuovi top di periodo. Il settore Eurostoxx Oil&Gas ha un ostacolo grafico importante davanti e questo condiziona l'andamento di Eni. La nostra strategia rimane ancora attuabile, ma da preferire in maniera "cauta" e sulle debolezze verso il nostro livello d'ingresso/stop loss. 

INTESA SANPAOLO [ISP.MI] (2,35 eu, Long 2,3 eu) -1,2%. Prosegue il consolidamento avviato ormai da qualche mese. Ribadiamo il suggerimento di acquistare/incrementare sulle debolezze fino a 2,2 eu anche se vediamo rischi crescenti di rivedere area 2 eu. 

POSTE ITALIANE [PST.MI] (9,2 eu, SHORT da 9,6 eu) -3,4%. Forte accelerazione ribassista, a conforto della nostra visione negativa sul titolo: il target di trading rimane in zona 9/8,7 eu, anche se non si possono escludere maggiori estensioni visto l'umore del mercato nel suo complesso.

PRYSMIAN [PRY.MI] (34,5 eu, Long da 35 eu) -1,7%. Prezzi che si schiacciano sulla parte bassa della banda di oscillazione, 34,5/35 - 38,5/40 eu, in corso da inizio anno. Da allora sono state buone occasioni per comprare

RECORDATI [RECI.MI] (44,2 eu, Long 46,5 eu) -1%. Dai minimi dell'ottobre 2022, i prezzi si muovono in un "incerto" uptrend di breve ma con massimi e minimi crescenti: seguire la nostra strategia multiday. Titolo difensivo.

S. FERRAGAMO [SFER.MI] (11,6 eu, SHORT da 12,5 eu) -2,6%. Conti deludenti ma abbastanza in linea con le attese. Segna nuovi minimi di periodo. La rottura del supporto grafico di medio periodo in zona 13,5 eu ha aperto un profondo downside, con forte rischio di rivedere i minimi di inizio pandemia (area 10/9,5 eu). Andare SHORT a mercato e su eventuali rimbalzi fino a 13/13,5 eu (stop sopra 14 eu). 

TECHNOGYM [TGYM.MI] (7,4 eu, Long 7,2 eu) +0,9%. Tra i pochi titoli positivi di oggi. Ribadiamo che area 7 eu è buon supporto grafico e, salvo discese dei mercati, avrebbe le possibilità di innescare una reazione dopo mesi di ritracciamento (top di giugno a 9,27 eu).

TELECOM [TLIT.MI] (0,26 eu, Long 0,2550 eu) -2,8%. Alla fine la settimana si chiude sui minimi, ma area 0,26/0,245 eu e forte supporto, base della banda di oscillazione degli ultimi trimestri: comprare (con cautela) per puntare la fascia alta della stessa (0,30/0,32 eu).

I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana "TRADING e Titoli CALDI", pubblicata sempre nella stessa sezione.

NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.


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