Intred, Stellantis ed Stm, gli approfondimenti di oggi
Su Brembo rimaniamo in attesa di segnali più convincenti

La borsa degli Stati Uniti è già a caccia di nuovi record: S&P500 +0,6%, Nasdaq +0,8%. L'agenda dei dati macroeconomici è vuota, per cui sono da ricercare altrove eventuali elementi in grado di guidare gli indici in una direzione o in un'altra. La discesa del petrolio è di certo un tema importante della giornata, il greggio WTI perde il 2% a 74 dollari il barile per effetto di quel che è arrivato dalla Cina negli ultimi due giorni. Le comunicazioni del Ministero delle Finanze relativi ai programmi di sostegno allo sviluppo economico non hanno convinto del tutto gli analisti, mentre emergono preoccupanti segnali di deflazione dai dati sui prezzi alla produzione e al consumo. I Paesi OPEC+ hanno tagliato la produzione di petrolio di circa 500.000 barili a settembre, mese su mese, a 40,23 milioni di bpd, lo afferma S&P Global Commodity Insights, citando un rapporto di Platts. Il calo è legato all'interruzione della produzione nei giacimenti libici e alla riduzione delle esportazioni irachene.
FTSE MIB (34.670 punti, +1%). Recuperato il ribasso di inizio mese. Il quadro grafico rimane però di congestione sotto la fascia dei massimi di periodo, 34.400/35.500 punti, che rimane area di alleggerimento.

BANCO BPM [BAMI.MI] (6,2 eu, Long da 6 eu) +0,6%. Prosegue l'allungo della scorsa settimana: comprare.
ELICA [ELC.MI] (1,75 eu, Long da 1,82 eu) +2%. Ennesimo tentativo di staccarsi da area 1,70 eu, supporto che tiene da diversi trimestri, e che ha già innescato rally che sono arrivati fin quasi a 2,4 eu: comprare.
ESPRINET [PRT.MI] (5,85 eu, Long da 5,55 eu) -1,5%. Ritraccia solo un po' dei forti rialzi della scorsa settimana. Il rally di settembre ha permesso di chiudere un trimestre impulsivo e di allontanare finalmente i prezzi dai minimi in zona 4 eu, sostegno grafico che ha forse messo fine ad un downtrend partito da zona 17 eu (agosto 2021). Titolo inserito da qualche giorno anche nella selezione dinamica di analisi Tecnica.
INTRED [INTD.MI] (12,2 eu) +3,4%. Dai massimi assoluti segnati nel 2022 a 20,20 eu, i prezzi si sono più che dimezzati sui minimi in area 9 eu. Negli ultimi 2 mesi si stanno osservando segnali d'inversione, almeno di breve periodo. Il superamento di quota 12 eu apre un upside "normale" fin verso la fascia resistenziale 14-16 eu.

STELLANTIS [STLAM.MI] (12,07 eu, Long da 12,40 eu) +1,8% I prezzi si sono più che dimezzati dai top di marzo a 27,35 eu. L'area interessata, 12-11 eu, rappresenta un supporto molto importante e dovrebbe innescare almeno una reazione.

STM [STMMI.MI] (25,8 eu, Long da 26 eu) +0,9% I prezzi si sono più che dimezzati dai top di periodo del luglio 2023 a 50,48 eu. L'area interessata, 26-24 eu, rappresenta un supporto molto importante e dovrebbe innescare almeno una reazione.

UNICREDIT [CRDI.MI] (40,1 eu, Long da 38,80 eu) +0,2%. Ancora nuovi top di periodo. Lo scivolone a cavallo di luglio/agosto fino a 30,95 eu ha scaricato un po' d'ipercomprato, permettendo poi un rialzo di oltre il 30%. Seguire il trend, preferendo gli acquisti sui ritracciamenti.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata sera&mattina nella sezione Investimenti/Analisi Azioni.
I titoli NON in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.
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